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Recensione su Diplomacy - Una notte per salvare Parigi

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Eleganti strategie / 10 gennaio 2016 in Diplomacy - Una notte per salvare Parigi

Ciò che intriga di questo film di impianto dichiaratamente teatrale non è “sapere come va a finire”, dato che abbiamo tutti sotto gli occhi gli esiti della trattativa tra il generale tedesco e il console svedese a Parigi, quanto cosa il secondo farà per evitare che il primo esegua gli ordini arrivati direttamente da Hitler.
In questo senso, il film di Schlöndorff (di cui si apprezza anche il minutaggio essenziale) offre una bella prova di entrambi i protagonisti, Arestrup e Dussollier, impegnati in civili schermaglie verbali, in eleganti strategie, in continue rincorse, aperture e chiusure.
Interessante il fatto che la pellicola rivolga una domanda anche al pubblico: sapendo a quale ricatto è sottoposto il generale tedesco, cosa fareste, al suo posto?

Perplessità morale finale: dopo i fatti raccontati nel film, il tedesco riceverà una medaglia al valore e verrà seppellito con tutti gli onori, alla presenza delle più alte cariche francesi, per aver evitato che Parigi e i suoi abitanti venissero distrutti, ma, come dice all’inizio della pellicola, ha compiuto altre atrocità di guerra, tra cui la distruzione di Sebastopoli e l’uccisione di un numero imprecisato di ebrei. Posto che gli “eventi” l’abbiano costretto ad agire in tal modo, una cosa lava l’altra? Mah.

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