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Recensione su Diciottanni - Il mondo ai miei piedi

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19 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sembra essere ri-iniziata la stagione del nostro cineforum dimmmerda, nonostante l’incredibile due stelline e mezzo che mymovies riesce ad assegnare a questa roba.
La storia è che c’è Ludovico, che è una sorta di Scamarcio ma più sfigato, il quale ha innanzitutto 18 anni (come forse i più arguti avranno potuto dedurre) e poi è figo. Oh quanto è figo. E’ così figo che passa da un letto all’altro di una serie di milf, ora più ora meno brutte, per cercare di sopperire alla terribile solitudine che sente dentro. E’ orfano e ricchissimo, ha un incredibile zio che gli sta pappando tutto il patrimonio, ed è G-max, che uno si chiede “EEEH?” e te lo dico io, è il tipo grasso dei Flaminio Maphia, che qua fa un figurone. Insomma, nell’ordine si fa: la madre del suo migliore amico (vecchia orribile), la gnocca prof di latino, una tizia che si chiama Elena, e sarebbe anche la regista, scopabilissima milf, con il quale si verifica il mitico scambio di battute (lo si trova anche nel trailer), a tavola di lei:
Lei “Come sono gli agnolotti?”
Lui “Buoni”
Lei “Vuoi scopare?”
Ma la quale è anche l’amante dello zio G-max, e Ludovico se ne innamora, motivo per cui c’è il precipitare finale della situazione. Finale meraviglioso in cui l’amico scopre che, oltre a essersi scopato sua madre, Ludovico gli ha anche appena sverginato la tipa, che a lui ovviamente non l’aveva data perché non era pronta. E niente, il bello è che Ludovico è talmente bello che alla fine sempre tutto e comunque gli viene perdonato, e finisce che lo ammettono pure alla matura senza che lui avesse studiato un cazzo. E così, figo no?^

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