Recensione su Diaz - Don't clean up this blood

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27 gennaio 2013

Vi avviso che è una recensione sentita e di parte, mi spiacerebbe se qualcuno dovesse offendersi, ma questa è.
Chiunque abbia un minimo di coscienza civile dovrebbe vedere questa ricostruzione minuziosa ( che si basa sugli atti processuali. Non si dica che Daniele Vicari, il regista, abbia romanzato.) dello scempio nazionale avvenuto alla scuola Diaz nel luglio del 2001, durante il G8 di Genova.
Io avevo 9 anni, ma ricordo ancora di come rimasi colpita dalla morte di Giuliani e dalla carneficina nella scuola Diaz. Rivedere, amplificato dal potere del cinema e con più cognizione di causa, quei fatti è stata durissima. Bisogna prepararsi a provare rabbia per tutte le due ore. Rabbia per quel puttaniere e delinquente di Berlusconi che con tono falso e cordiale propina la versione “ufficiale” dei fatti; rabbia per la merda umana che fu la Polizia che pestò a sangue centinaia di manifestanti; rabbia per i burocrati arrivisti, ipocriti, schierati e fascisti che montarono una sceneggiata inesistente per giustificare la sgombero violento della scuola Diaz; rabbia per gli agenti alla caserma di Bolzaneto , COLPEVOLI ( L’ASSOLUZIONE DI QUESTA GENTE E’ STATO UN ATTO CRIMINALE) di aver TORTURATO gli arresti, sottoposti a sevizie psicologiche, fisiche e sessuali, di aver denudato le ragazze e averle costrette a fare piroette, di averle minacciate di violentarle con i manganelli, di aver fatto stare in piedi per ore gli arrestati, senza la possibilità di andare in bagno, di avergli sbattuto la testa a muro, di aver inneggiato al nazismo, fascismo e razzismo. Roba che questi esseri (non fatemi iniziare su come la Polizia italiana sia impregnata di fascismo e repressione) dovrebbero essere condannati all’ergastolo se me lo chiedete ( e nel nostro codice penale del ca**o non esiste il reato di tortura. Non esiste); rabbia per De Gennaro,il delinquente capo della Polizia ai tempi del “via” all’irruzione, e adesso sottosegretario del governo Monti, assolto da ogni accusa, come quelle di atto in falso pubblico; e rabbia per tutte le montature che hanno infangato gente innocente ( bombe motolov trovate altrove ma attribuite alla scuola Diaz). Infine rabbia per il nostro Stato corrotto, fascista, colpevole, aguzzino e antidemocratico, che nulla mai farà per fare giustizia, ma anzi continuerà nel suo operato prolobby, procapitalismo, pro qualsiasi merdata.

Dopo ciò, qualche cenno al film. A mio parere un’opera coraggiosa, utile e ben girata. Un buonissimo montaggio gestisce la storia tra salti temporali e ripetizioni di scene essenziali. Un cast in formissima e una bella colonna sonora.
Ne vale enormemente la pena.

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