Recensione su Departures

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19 Gennaio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

E finalmente, solo 4 settimane ci ho messo, film giapponese che ha pure vinto l’oscar come miglior film straniero nel 2009 (mettendolo nello stoppino al Valzer con Bashir, qualcuno se ne era accorto?).
Allora, è la storia di un musicista che perde l’orchestra in cui suonava, e trovatosi senza lavoro torna in campagna nella casa lasciatagli dalla madre.
Notare qui che ha la moglie perfetta, ricorda quell’applicazione di Fb sulla donna perfetta, perché innanzitutto è genere japu abbastanza carina quasi figa, e poi lui le dice:
“Cara, ho perso il lavoro e dobbiamo trasferirci da Tokio alla campagna” (e lei il lavoro ce l’aveva).
Sorrisone.
“Davvero?! Che bello! Andiamo”.
E già che ci sei scopiamo? Oggi ho messo il tanga per questo…
Insomma, si trasferiscono e lui trova accidentalmente lavoro come depositore di cadaveri, una specie di becchino che compie sui cadaveri un rituale tradizionale molto figo, qualcosa come nokanshi, in cui si lava il morto davanti ai familiari riuniti e lo si continua a svestire e rivestire senza che un briciolo di pelle compaia mai.
Simbolismi un po’ spinti in direzione del retorico, le pietre, che si erano scambiati lui e il padre, ritornano alla fine, il perdono, lui che suona il violoncello nel bel mezzo di immensi panorami da intatta campagna japu, quelli con sempre la stessa lineare montagna innevata sullo sfondo.
Quando scopre di avere il marito becchino la moglie lo pianta, e gli rinfaccia pure di non aver detto nulla prima (AH TROIA!!! Allora eri stata zitta per poterglielo rinfacciare dopo!), ma poi ritorna, senza che lui abbia nemmeno bisogno di dire né ai né bai.
Hai capito come funziona, basta che aspetti e quella ritorna. Ne deduco che la donna sia una specie di boomerang, isn’t it?
A parte queste chiamiamole discrepanze, a parte che ero in un cinema pieno (ma PIENO) all’1.30 PM di un lunedì pomeriggio (a vedere un film japu, com’è sta storia?) e circondato da tipe non so quanto fighe – si sa che l’eccessiva vicinanza non favorisce la corretta valutazione dell’oggetto – che bevevano birra o sorseggiavano vino rosso in bicchieri da degustazione (non sanno più cosa venderti nei cinema:S), ecco, a parte tutto commozione, per un film delicato delicatissimo e anche più, gentile-pacato-riflessivo con quattro virgole di comicità, insomma, come a me non piacere non può (l’ho scritta corretta? Mah, sì, mi sembra di sì, che stia in piedi), sulla morte e sulle fasi di passaggio.
Uh, no, me**a ca**o cosa stavo per dimenticare!
Che la musica è di Joe Hisaishi, lo stesso dei film di Miyazaki, per dire.

12 commenti

  1. eireen / 9 Giugno 2013

    Ogni voltta che leggo una tua recensione mi viene voglia di vedere il film 😀

    • tragicomix / 9 Giugno 2013

      @eireen, mi fa piacere 🙂 però ad esempio io delle recensioni che parlano così tanto di quello che succede nei film non sopporterei di leggerle prima di aver visto il film, semmai dopo. per quello mi stupisce un po’ come le usi tu, ante-film e non post 😀 ma immagino che ognuno usi le recensioni in modo diverso.

  2. eireen / 10 Giugno 2013

    @tragicomix 😀 Hai ragione. Credo di essere una delle poche persone che non teme gli spoiler :). Anzi mi piace avere “un’Infarinatura” di quello che vorrei vedere, poi le sensazioni e le emozioni che il film mi trasmetterà sono mie e non mi faccio influenzare. 🙂

  3. tragicomix / 10 Giugno 2013

    eh.. beata te, non succede quasi a nessuno 🙂 quel che sopporto di meno è quando tutti parlano bene di un film e poi non mi piace abbastanza, trovo che le aspettative generate dagli altri in qualche modo “rovinino” la percezione mia 🙂 poi ovvio che coi film visti da poca gente succede di meno. Tipo di questo non sapevo nulla, e infatti mi son trovato benissimo!

  4. Stefania / 10 Giugno 2013

    Personalmente, ho preferito Departures a Valzer con Bashir. Del secondo, guarda caso, avevo sentito parlare troppo bene: del primo, visto al cinema, non sapevo nulla 😉

  5. tragicomix / 11 Giugno 2013

    @stefania quando gli altri parlano di film da vedere l’unica è chiudersi le orecchie :/ ehm, io chiudo persino gli occhi al cinema durante i trailer
    @eireen sei spacciata, a questo punto probabilmente io non lo guarderei più! 😀

  6. eireen / 11 Giugno 2013

    Invece prossimamente su questi schermi!!! 😀 Grazie a tutti e due! ^_^ @stefania e @tragicomix

  7. eireen / 13 Giugno 2013

    Visto e mi è piiaciuto tantissimo!!! Grazie! ^_^

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