Recensione su Deadpool 2

/ 20187.1240 voti

Wade colpisce ancora / 23 Maggio 2018 in Deadpool 2

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Quando un film inizia come inizia Deadpool 2, sai già che sarà un capolavoro. Quei momenti in cui ti rendi conto che per le due ore successive riderai a crepapelle, in cui sai che hai fatto la scelta giusto a voler andare a vedere quel film.
Deadpool 2 è la giusta continuazione del primo film, e forse ne aumenta persino la qualità generale, perchè a volte si sa i sequel non riescono sempre nell’intento di migliorarsi o di non peggiorare, invece qui troviamo l’eccezione, perchè questo numero due fa ancora più ridere ed è ancor più irriverente.
Si comincia con un Wade/Deadpool triste e sconsolato, che si fa saltare in aria nel suo appartamento, per poi tornare a qualche settimana prima per capirne il motivo: senza troppi spoiler, viene a mancare una persona a lui cara (eufemismo).
Così poi viene portato alla X-Mansion da Colosso, dove Deadpool entra in azione come stagista per gli X-Men, cercando di salvare un ragazzino con dei super poteri pronto a fare una strage. E qui le cose si complicano, perchè Wade è sempre Wade e viene arrestato, assieme al ragazzino, con un collare al collo che ne inibisce i poteri. Per la prima volta da tempo, Deadpool può morire! Ma Cable, un uomo venuto dal futuro per uccidere il ragazzino, scombina i piani del nostro amato protagonista, e dopo uno scontro senza esclusione di colpi il collare di Wade viene distrutto e così tornano i suoi poteri.
Deadpool si convince che salvare il ragazzino da Cable sia essenziale, così mette su una squadra che chiama X-Force.
Ma non voglio parlare troppo della trama, perchè è giusto che sia goduta guardando il film.
Ed è questo anche un punto ulteriormente a favore della pellicola: nonostante le battute sconce ed esilaranti, le situazione assurde, le scene d’azione brutali, la trama fila liscia, senza intoppi, ed è godibile fino in fondo.
L’entrata in scena della X-Force è forse il momento topico di questo film, che contiene svariati riferimenti a qualsiasi cosa passasse nella mente di Ryan Reynolds durante la stesura della sceneggiatura.
Ci sono diversi cammei interessanti e divertenti, e l’interpretazione migliore del film probabilmente è quella di Josh Brolin nei panni di Cable: non tanto per quanto sia riuscito a portare sullo schermo una rappresentazione fedele del personaggio, quanto per come sia riuscito a mantenere un’espressione seriosa e distaccata durante le riprese! Davvero, io non ho idea di come abbiano fatto a girare questo film senza fermarsi ogni tre secondi per smettere di ridere! Menzione speciale a Zazie Beetz e alla sua Domino, che porta sullo schermo un personaggio fresco e non banale, con un potere fighissimo (perchè si Wade, è un potere!) ed esilaranti scambi di parole da buona Vedova Nera Nera.
E poi le scene dopo i titoli di coda, che culminano il tutto con l’estensione finale del personaggio oltre all’attore, capace di rompere la quarta barriera come mai nessuno prima.
Deadpool 2 è un film che, come il protagonista, non si prende troppo sul serio, non vuole sfoggiare il successo che sta avendo e che ha avuto cercando di primeggiare, non vuole estradarsi da quello che è il suo stile: e questa per me è stata fondamentale come scelta, perchè è stato giusto e doveroso continuare con la scia del primo film, senza snaturarsi e senza credere di aver raggiunto la cima del monte.
In conclusione, se volete vedervi un bel film e ridere di gusto per quasi due ore, andate a vedere Deadpool 2! Non ne avrete abbastanza, vorrete rivederlo subito, e vi porterete diverse frasi (ed immagini) impresse nella testa per lungo, lungo tempo!
Ah, e un’ultima cosa: non sono tanto convinto, ma ormai sono quasi sicuro: Wade farà la sua capatina in Avengers 4. Giusto così, per dirvelo!

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