Recensione su Dovevi essere morta

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Non il miglior Craven ma si può guardare. / 5 Agosto 2018 in Dovevi essere morta

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ho letto molte critiche negative nei confronti di questo film, critiche che francamente non condivido, certo Craven ci ha abituati a livelli più alti(“Nightmare” e “Scream” su tutti) ma questo film per me non è da buttare via, una rilettura fantasiosa e originale del mito di Frankenstein condito con spruzzate di tipico sentimentalismo teenager che tanto andava di moda negli anni ‘80(basti vedere i vari film con Molly Ringwald e il più esplicativo “La donna esplosiva), spruzzate di sano e genuino splatter(la scena della testa che esplode dopo aver ricevuto addosso una palla da basket è esemplificativo di ciò), spruzzate di sana ironia e spruzzate di metafore e riflessioni varie sulla grettezza della provincia americana e sulla superiorità della natura e della scienza sull’uomo(il monito finale è “non sfidatele mai, potreste ritrovarvi in guai molto seri”).
Il prodotto finale è un film inquietante, visionario e che sa molto di Cronenberg.
Molto bravi gli attori, in particolar modo Kristy Swanson e le sue movenze di robot assassino.
Piccola chicca; il robot Bee Bee non era nuovo al piccolo e grande schermo, era già stato protagonista di una mitica serie degli anni’80, Riptide(chi ha la mia età se lo ricorderà sicuramente).
Un piccolo classico d’autore da riscoprire(certo oggi un po’ datato ma sempre degno di nota).

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