Recensione su Il mistero del cadavere scomparso

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18 Maggio 2012

La comicità dotta di Steve Martin e Carl Reiner con questo film raggiunge livelli sublimi. Sublimi perchè la scelta degli spezzoni e dei frammenti con gli attori e le attrici dei film noir, la sagace ambiguità di molte scene e quella vena humour semplicemente divertente sono in armonia perfetta.
Innanzitutto questa non è solo una commedia, è un omaggio. Un omaggio ad un genere, il giallo-noir, che negli anni 40 e 50 ha prodotto una miriade di titoli e contribuito al lancio cinematografico di attori come Bogart, Lancaster e attrici come Ava Gardner. Un omaggio che necessariamente è stato girato in bianco e nero (ottimo!).
La storia al limite del ridicolo, se riassunta in poche righe, diventa una chicca se pensata come un collage artistico di sequenze di precedenti film. Steve Martin (il cui personaggio è ispirato al Bogart de Il mistero del falco) parla con Bogart, flirta con Ava Gardner, seduce Veronica Lake, si interfaccia con tutti i grandi nomi del cinema americano, andandoli a trovare direttamente nei loro successi cinematografici e “trasportandoli” nella sua sceneggiatura!
E’ un’operazione raffinata, da grandi cultori. E Carl Reiner (il regista, nonchè attore…è il vecchio Saul di Ocean’s 11 per capirci…) evidentemente lo è, visto che la dedica finale è per Edith Head, una rinomata costumista che ha lavorato in quasi tutti i film del genere a metà del secolo scorso.
Decisamente una commedia imperdibile!

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