Recensione su Dark Shadows

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Ombre oscure su Tim Burton / 29 Aprile 2013 in Dark Shadows

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Che dire? Ci sono talmente tante cose che non vanno che i miei pensieri vengono su random, come i peperoni. Come questo film.
Si inizia con una sgradevole voce fuori campo che ci racconta vita, morte e miracoli di Johnny-Barnabas, del suo amore lampo per la bella Josette, che muore due secondi dopo buttandosi da una scogliera (cosa per cui lo spettatore non verserà nemmeno una lacrima), e della sua vampirizzazione per procura (WTF!?) a causa di Eva-Angelique.
Poi viene rinchiuso in una bara per duecento anni e si sveglia negli anni ’70, davanti al McDonald.

Come disse il saggio, se le premesse sono ridicole, lo sarà anche il risultato.
Quanto potere ha Angelique? Sembrerebbe infinito, ma non così infinito da costringere Barnabas ad amarla alla follia.
Che vampiro è Barnabas? Un vampiro che può non cibarsi per duecento anni –pardon, centonovantasei- e uscire dalla bara fresco come una rosa salvo poi non riuscire a trattenersi per tutta la durata del film (gli hippy e gli operai ne sanno qualcosa). Un vampiro che non può stare alla luce del sole ma in più di un’inquadratura è illuminato dalla luce che filtra dalle finestre. Un vampiro forzuto che però si lascia fermare da quattro catene messe intorno a del legno marcio (e no, non sono catene magiche altrimenti come diavolo farebbe David a liberarlo?)
Perché poi Angelique dovrebbe trasformare Barnabas proprio in un vampiro, rendendolo così potentissimo? Non bastava renderlo immortale? La risposta potrebbe essere la stessa per cui ha trasformato Carolyn in un lupo mannaro: perché sì. Ma passiamo oltre.

Gli intrecci amorosi sono degni di un Hentai, lui che si passa tutte le donne del vicinato salvo le parenti e il suo vero, unico e puro amore Victoria alias Josette (che rimane insoddisfatta).
Il film è così saturo di blu che -nella scena in cui Angelique appicca il fuoco con una formula magica rubata a Doremì- le fiamme sono rosa. Spero vivamente che fosse una cosa voluta, caro Tim.

Poi –com’è già stato detto- trucco penoso, battute che non fanno ridere manco per sbaglio, personaggi che dovrebbero creare un minimo di conflitto ma che poi non fanno niente, Jack Sparrow che recita nei panni di Johnny Depp e H.B. Carter che recita bene solo quando non è nei film del compagno.

E, infine, c’è il finale. Dopo uno scontro che pare preso da un pessimo film sui vampiri uscito lo stesso anno, un “sì mamma sono un lupo mannaro non facciamone un dramma, combattimento inutile di un peto secondo e svenimento”, sculture che “escono dalle fottute pareti” che fanno tanto scontro finale di Dragon Age II, Angelique muore perché… viene gettata contro il lampadario di famiglia. Seriously?
Segue scena che vuole essere strappalacrime ma che ricorda un episodio qualsiasi di Grattachecca & Fichetto e vampirizzazione forzata che pare presa da un pessimo film sui vampiri uscito l’anno prima.

5 commenti

  1. Presenza / 29 Aprile 2013

    Per me questo film ha il principale difetto
    di “Biancaneve e il cacciatore”.
    Là la Stewart era eclissata dalla Theron, e qua Eva Green soverchia Bella Heatcote.
    Deve essere il nome Bella che le fa adagiare sugli allori…
    Aoh! so’ bella! chi me lo fa fare di sbattermi nella recitazione… 🙂
    Scherzi a parte, per imperniare la trama su una storia d’amore,
    bisogna che la suddetta storia sia solida, romantica, pura…
    Se a inizio film mi dici solo che loro si amano, e non mi coinvolgi nel racconto
    del loro amore facendomi VEDERE qualcosa di dolce, tenero e puccioso tra di loro,
    succede che io non simpatizzo per la coppia protagonista.
    Se Josette muore così presto, io non faccio neanche a tempo ad affezionarmici.
    Esagerando potrei dire che per me è un sacco di patate che vola giù dalla scogliera.
    E addirittura forse potrei essere contento per la strega, che s’è presa una rivincita
    da donna sedotta e abbandonata.

    Dopo il prologo, tra l’altro spreca 5 minuti per farmi vedere il viaggio di Victoria.
    Ci fosse stata qualche scena muta per caratterizzarla con dei gesti, delle azioni, niente, schersuma nen!
    Teniamocela così, amorfa come un piatto di pastasciutta senza sale, nè formaggio.
    Nel prosieguo del film poi semplicemente scompare per circa un’ora.
    Nel frattempo Barnabas cosa fa? sesso con tutto quello che si muove (parenti escluse fortunatamente).
    Adesso si che capisco perché respinge la strega!
    Ora si che vedo amore a palate per Victoria!

    Insomma come storia d’amore faceva pena.
    Cosa rimane?
    La strega malvagia è super power, ha una magia potenzialmente illimitata, mai spiegata
    nemmeno per scherzo.
    Potrebbe fare fuori tutta la famiglia e tenersi Barnabas con un incantesimo
    atto a semirincoglionirlo e invece che fa?
    Li trasforma tutti, chi più chi meno in mostri in grado di nuocerle fino ad eliminarla.
    Tra l’altro non è ben chiaro cosa ci trovasse in Barnabas considerato
    che lei era bella e in gamba molto più di lui.
    Non ho capito cosa aggiungevano al film i personaggi del padre del bambino e la dottoressa.

  2. Presenza / 29 Aprile 2013

    Blue Shadows!

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