Danza macabra

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Danza macabra

Un giornalista squattrinato, Alan Foster, si reca in una locanda londinese per incontrare e intervistare lo scrittore Edgar Allan Poe. Durante la conversazione tra i due uomini interviene una terza persona, Lord Thomas Blackwood, che propone una scommessa al giornalista: quella di passare, in completa solitudine, la notte del 2 novembre nel suo castello abbandonato. Alan accetta, ma non ha idea di cosa lo aspetti.
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Danza macabra
Attori principali: Barbara SteeleBarbara SteeleGeorges RivièreGeorges RivièreMargrete RobsahmMargrete RobsahmArturo DominiciArturo DominiciSilvano TranquilliSilvano TranquilliSylvia Sorrente, Umberto Raho, Giovanni Cianfriglia, Benito Stefanelli, Salvo Randone, John Peters
Regia: Antonio MargheritiAntonio MargheritiSergio CorbucciSergio Corbucci
Sceneggiatura/Autore: Edgar Allan Poe, Sergio Corbucci, Giovanni Grimaldi
Colonna sonora: Riz Ortolani
Fotografia: Riccardo Pallottini
Produttore: Leo Lax, Marco Vicario, Giovanni Addessi, Franco Belotti, Walter Zarghetta
Produzione: Francia, Italia
Genere: Horror
Durata: 87 minuti

Dove vedere in streaming Danza macabra

“Io vivo solo quando amo” / 5 Aprile 2020 in Danza macabra

Danza macabra è uno dei gotici italiani più famosi, un buon manifesto per il genere anche se i suoi cinquantasei anni se li porta tutti.
L’incipit è invitante (un omaggio a “Berenice” di Edgar Allan Poe), le atmosfere sono molto curate (l’inquietante castello con annesdo cimitero, gli spiriti in pena che si manifestano allo scoccare della mezzanotte con le loro passioni mai sopite) e la fotografia è magnificamente realizzato.
Il finale è poi perfetto per una storia macabra come è questa.
Ottime le performance degli attori, su tutte quella dell’immancabile Barbara Steele, la regina del gotico.
Non sarà un film di Mario Bava ma è ugualmente un gotico italiano di ottima qualità.

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“RICORDATI CHE DEVI MORIRE” / 2 Maggio 2016 in Danza macabra

Gotico tricolore che merita assolutamente la visione. La cosa che mi ha sorpreso di più è il coraggio di Margheriti nell’utilizzare l’espediente della bolla spazio temporale per mostrare la “danza macabra” degli spiriti. Oggi non ci stupiamo più di niente ma qui stiamo parlando di un film girato nel 1964. Una soluzione del genere avrebbe potuto creare confusione in un pubblico poco smaliziato ma Margheriti è bravissimo nel gestire la narrazione.
La recitazione d’impostazione teatrale si presta al tipo di storia raccontata…e poi c’è Barbara Steele…adoro questa donna.

Assieme a “Suspense” e “Gli invasati” tra i miei gotici preferiti.
Voto: 8

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