Recensione su Nella casa

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Le vite degli altri / 18 Aprile 2013 in Nella casa

“In quella casa si avvertiva un’aria di grettezza, di conformismo solo vagamente alternativo, si sentiva un riserbo un po’ ipocrita, in definitiva si percepiva l’odore della classe media. Proprio da quell’odore io ero attratto. Era penetrante, irresistibile, pungente. Era l’odore della normalità, della tranquillità, della serenità, della sonnolenta vita degli uomini e delle cose, l’odore di una famiglia della classe media. E anche se tutto sembrava si fosse deposta una sottile, impalpabile polvere grigia, io in quella casa dovevo entrare. In ogni modo. Dovevo trovare un pretesto, un pretesto qualsiasi per potermi intrufolare. Avrei percorso il corridoio lindo di quella casa, ne avrei constatato la pulizia e l’ordine perfetto, avrei sentito l’odore penetrante di Esther, la padrona di casa, la donna della classe media. E poi mi sarei seduto sulla panchina del parco, di fronte la casa, sorridendo candidamente, non ricordando più nulla, non udendo più nulla, perché ormai ero entrato nel mio paradiso. (continua…)”

Un film geniale, letterario, molto letterario, perfetto sotto tutti i punti di vista. Ozon è un genio e questo è, per me, il suo film migliore.

6 commenti

  1. hartman / 18 Aprile 2013

    cosa intendi per film “letterario”, @bombus? mi hai incuriosito…

  2. lithops / 18 Aprile 2013

    Mah, probabilmente è uno di quei film che si potrebbe proiettare in uno di quei tanti corsi di scrittura creativa, su come scrivere al meglio un racconto o una sceneggiatura. Nel film i ruoli (professore e allievo) spesso si invertono, sono molto sfumati, e anche lo spettatore, in un certo, modo partecipa alla formazione della trama (immaginandosela, ognuno a suo modo!). Tutto ciò è molto letterario, almeno credo.

  3. Stefania / 18 Aprile 2013

    Ho visto il trailer al cinema, qualche settimana fa, e mi ha incuriosita molto.
    E, poi, c’è Fabrice Luchini che, dopo Confidenze troppo intime, non mi dispiace.

    • lithops / 18 Aprile 2013

      Sì, Luchini è bravissimo. Lo era stato anche nel penultimo di Ozon, Poetiche.
      Il trailer l’ho visto solo oggi, e forse è un po’ fuorviante. Sembra un thriller, un noir o qualcosa del genere. Sembrerebbe che da un momento all’altro debba sbucar fuori un cadavere!

  4. Alessandro Busnelli / 21 Aprile 2013

    concordo su tutto, compreso quanto sia fuorviante il trailer e quanto detto sulla letterarietà del film.

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