Recensione su Le relazioni pericolose

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6 novembre 2011

I cinici giochi di potere di una spietata Marchesa e di un Visconte, instancabile seduttore e sarcastico affabulatore, in una Parigi settecentesca sono molto moderni ed attuali. Merito di una sceneggiatura attenta e scrupolosa e del ritmo cadenzato di un autore intelligente ed elegante. Stephen Frears ha diretto alcuni dei film che trovo davvero difficile descrivere con due termini diversi. SIa “Alta fedeltà” (per la commedia) che “The Queen” (per il dramma) sono due fulgidi esempi di una cinematografia raffinata ed elegante e questo “Le relazioni pericolose” non si sottrae alla classificazione. Avvalendosi di un trio in stato di grazia (John Malkovich su tutti è un gigante e vale da solo il motivo per cui guardare e riguardare il film! Ma Glenn Close e Michel Pfiffer non sono da meno), di una scenografia eccellente e della forbita sceneggiatura di Hampton il film è un’opera che va vista. Un film in costume che non ha puntoi deboli e che più si guarda e più si lascia guardare.
La ragnatela dei due protagonisti diventa ogni minuto più interessante ed avvinghiante e due ore volano via senza cedimenti alla fatica.
Uma Thurman e Keanu Reeves sembrano deu ragazzini! Come passa il tempo!

2 commenti

  1. Stefania / 6 novembre 2011

    Questo film è una gioia per gli occhi e coi suoi dialoghi forbiti sa tenere la mente sempre all’erta.

  2. henricho / 7 novembre 2011

    Davvero mi è piaciuto un sacco! E poi non ho mai visto un Malkovich così in forma!

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