Recensione su Damned by Dawn

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23 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sabato mattina mi alzo PRESTISSIMO per vedere questo aussie-horror. E infatti tutto è molto australiano, lo sono i personaggi, che vivono in una casa in mezzo al nulla, lo è il bush, che circonda la casa e dove morirete tutti. Ah no.
Dunque, la classica ragazza di campagna che è andata a vivere in città torna insieme al boyf alla casa di famiglia (nel niente), dove ha lasciato un padre scorbutico, una sorella che fra due anni sarà palesemente troppo gnocca e una nonna fatta di rughe multistrato incise col coltello adagiate su una dentiera.
La nonna sta per morire, straparla ma ovviamente non se la fila nessuno. La protagonista ovviamente interferirà con la damigella della morte, una specie di spettro di donna latrante e dagli occhi sanguinolenti, scatenando il risveglio dei morti e la dannazione per la stirpe della famiglia O’Neil. Sempre buio, tuona, c’è sempre nebbia, urlano tutti. Alle 9.30 della mattina (non specifico “sabato” solo perché per me sabato è abbastanza uguale a tutti gli altri giorni U_U) è un po’ un trauma. Escono scarafaggi dalle budella del boyf, che è il primo a morire, insieme alle budella stesse. Pure il ragazzino dei vicini di casa muore, poveraccio, che passava di lì sostanzialmente solo per cacciar la lingua in gola alla futu-figa. Che muore, mi pare che questi morti non adottino un valido criterio estetico. Insomma che c’è da combattere con i morti e con la morte, e non è un metro di giudizio ma è finita che io ieri sera ho spento la luce e poi l’ho riaccesa un attimo per vedere se per caso non ci fosse qualcuno in stanza.
Comunque di quella nonna rugosa l’avevo capito subito che non c’era da fidarsi, stronza, o ti spieghi, che la damigella della morte non va spinta e impalata sulle sbarre del cancello, oppure non è che torni dopo con questa faccia e ti lamenti che noialtri, protagonista e spettatori, ti abbiamo dannata per l’eternità.
Crepa stronza!

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