Recensione su Dallas Buyers Club

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L’anti-eroe di McConaughey / 20 Gennaio 2014 in Dallas Buyers Club

Prendendo ispirazione da una storia vera, Dallas Buyers Club narra le vicende di Ron Woodroof, che nel 1986 scopre di essere affetto dal virus dell’HIV e ricorre all’uso della medicina alternativa per garantirsi la propria sopravvivenza e si impegna ad aiutare chi come lui porta lo stesso pesante fardello. La sua condotta causa però le ire della FDA, che vedono in lui una seria minaccia per i propri prodotti farmaceutici.
Nonostante una storia coinvolgente e che tocca anche tematiche piuttosto delicate, la pellicola brilla principalmente per la luce dei suoi due interpreti.
Accecante quella di Matthew McConaughey. L’attore statunitense regala al pubblico un personaggio caratterizzato e ricco di umanità. Ron è un uomo burbero, rozzo, che si pone in modo arrogante con chiunque gli si pari davanti. E’ omofobo e non si preoccupa di nasconderlo, e per di più è un tossicodipendente. Ma nonostante i suoi difetti, egli rimarrà segnato dall’esperienza della malattia e svilupperà a poco a poco ciò che forse era la sua più grande mancanza: l’empatia. Quella nei confronti di chi come lui lotta per vivere solo qualche giorno in più. Quella stessa empatia che lo porta a ribellarsi da solo ad un intero sistema corrotto dalla brama di denaro. Quella sensazione che gli matura lentamente e in maniera quasi impercettibile, che unita al cappello da cowboy, gli occhiali da sole e la parolaccia facile, creano un personaggio quasi iconico.
Anche Jared Leto, qui nelle vesti di un travestito sieropositivo, si comporta degnamente come spalla della figura principale, risultando a tratti comico, ma in particolare mostrando un aspetto malinconico e tragico per tutta la buona durata della pellicola.
Non conoscevo Jean-Marc Vallée, ma il primo impatto è stato estremamente soddisfacente. Consigliatissimo.

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