Recensione su Dallas Buyers Club

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19 Febbraio 2014

Scopertosi sieropositivo, Ron Woodroof (Matthew McConaughey), autentico cowboy texano tanto bigotto quanto omofobo, intraprende un percorso di cure non approvate dal Governo. Muovendosi sul confine della legalità, decide di fondare – in società con il transgender Rayon (Jared Leto) – un “Club di Compratori” per diffondere il suo metodo. L’amicizia di Rayon, i nuovi incontri e la malattia lo porteranno a mettere in discussione i suoi pregiudizi.

Ispirato ad una storia vera, “Dallas Buyers Club” è – dopo il silenzioso successo di “The Young Victoria” – il film che consacra il regista canadese Jean-Marc Vallée al cospetto della critica internazionale. Partendo da un soggetto piuttosto originale e sfaccettato nelle tematiche, Vallée autorizza una sceneggiatura di buon livello, con qualche carenza sull’incipit della storia (fin troppo compressa l’evoluzione del protagonista) e sul finale sbrigativo e affidato fin troppo comodamente alle didascalie in sovrimpressione (esteticamente orrende, a proposito). Superbe le prestazioni di Matthew McConaughey e Jared Leto (che si rivela sempre un’ottima scelta nel ruolo di coprotagonista). Un po’ frigida Jennifer Garner.

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