The Lunchbox

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The Lunchbox
The Lunchbox

Una casalinga di Mumbai ed un impiegato prossimo alla pensione fanno inaspettatamente indiretta conoscenza grazie ad un disguido del solitamente efficace sistema di consegna del pranzo della città.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Lunchbox
Attori principali: Irrfan KhanNimrat KaurNawazuddin SiddiquiLillete DubeyNakul VaidBharati Achrekar, Yashvi Punneet Nagar, Denzil Smith, Shruti Bapna, Nasir Khan, Lokesh Rai, Vidhya Dhar, Sadashiv Kondaji Pokarkar, Aarti Rathod, Krishna Bai, Raj Rishi More, Santosh Kumar Chaurasiya, Swapnil Shirirao, Avijit Khanwilkar, Aakash Sinha, Xavier Hodges, Rosemary Hodges, Hubart Vossoaker, Rosemary Vossoaker, Flory Vossoaker, Sebastian Vossoaker, Quitira Vossoaker, Baaburao Sankpal, Chandrakantha Rajani, Kancha Karki, Ravindra Dubey, Narendra Arora, Ashwin Desai, Mahesh Mahadev Salavkar, Krishna Mandal, Calvin Desilva, Craig Narona, Kyeron Kandoria, Shubh Jadav
Regia: Ritesh Batra
Sceneggiatura/Autore: Ritesh Batra
Colonna sonora: Max Richter
Fotografia: Michael Simmonds
Costumi: Niharika Bhasin
Produttore: Lydia Dean Pilcher, Irrfan Khan, Anurag Kashyap, Ritesh Batra, Guneet Monga, Arun Rangachari
Produzione: India, Francia, Germania
Genere: Drammatico, Commedia
Durata: 104 minuti

17 Agosto 2014 in The Lunchbox

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

A quanto pare in India c’è questo sistema assurdo per cui un servizio passa a raccogliere il pranzo dei singoli impiegati in ogni casa, ma milioni eh, tutti questi lunchbox passano attraverso mille mani e viaggiano su 8 mezzi di trasporto diversi, e poi vengono consegnati sulla scrivania del singolo impiegato di cui sopra. E sostengono che funzioni. Proprio da un disfunzionamento del sistema nasce il pretesto della storia, epistolar-gastronomica, tra Ila e Sanjaan, lei una tizia sposata con figlia e che il marito non sbombazza più a dovere (eh, oh. Let’s go!), lui un impiegato indiano come ce ne sono milioni, senza più granché nella vita e sul far della pensione. Hanno entrambi un contrappeso narrativo, lui nel nuovo assunto che dovrà prendere il suo posto, lei in una zia vicina di casa – la tizia continua a urlare ZIAAAAAA, ZIAAAAAAAAA, alla (ti)zia sempiternamente fuori campo. Siamo impiegati indiani e abbiamo camicie brutte (oh, ma parli tu?), l’india dei colletti bianch… vabbè, dei colletti, con una ambiente circostante che palpita di eterna confusione e corpi ammassati in uffici/treni/qualsiasi, manco fossero tutti Laocoonte.
Si tifa per l’incontro dei due, a suo modo sembra un po’ una relazione via chat di quelle postmoderne, e si rimane delusi, perché troppo pacati e sensibili sono i caratteri dei personaggi, timorosi di ferirsi e di ferire. E mentre lui accetta di non chiedere altro, lei impara dall’intera storia che la sua vita sucks ed è ora di andarsene in Bhutan.
E ora via alle battute sulle Bhutane è_é

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Un treno sbagliato può portare alla stazione giusta / 3 Gennaio 2014 in The Lunchbox

Un banale errore nel recapito dei recipienti porta vivande destinati agli impiegati di una grande struttura mette fortuitamente in contatto un uomo ed una donna , che non si conoscono ma che stanno affrontando due diverse solitudini, venendo così ad assumere i contorni di un segno del destino .
Un film garbato , leggero ma non banale , con una buona fotografia sullo sfondo della caotica Mumbai dei tempi attuali .

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