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Recensione su Cuori Puri

/ 20177.216 voti

L’amicaicaica / 20 settembre 2017 in Cuori Puri

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ahò ancora. Agnese corre, (Lola corre,) Stefano corre. La prima è una diciottenne timida figlia di madre con la testa cattofritta dalla chiesa, che la fa stare con tutti altri ragazzi come lei e cantare Alleluia e promettere verginità fino al matrimonio – con tanto di anello preso su amazon; la ama molto, e quindi la chiude in una torre di restrizioni; sì, è Raperonzolo ma con la frangia. (La seconda è Franka Potente in un film memorabile e che non si citerà mai abbastanza, ma qui non c’entra un ca**o.) Stefano invece è un guardaparcheggio, nel senso che proprio guarda il parcheggio di un supermercato, adiacente a un campo di rom spaco botilia. Sta per esser licenziato, in effetti riesce a far male con qualunque capo gli capiti nel film, ha gli amici rattusi dei bassifondi romani e i genitori sfrattati, e si intende che in passato era considerevolmente più testa di ca**o di ora. Quindi A e S si conoscono, e insomma lui glielo vuol subito buttare a manettahah no, in realtà si lovvano perché percoma massai, la solita storia delle debolezze che si incontrano e leccano le ferite, però bella (e lui glielo butta lo stesso). Capito sarà si, non la Roma della Grande bellezza o turisti, ma quella dei parcheggi, degli scontri, dei profughi che rubano le case agli IIIItagliani!!! e della fede cieca che pavloviana reagisce alla contemporaneità coi metodi del medioevo. Un paio di belle mutande di ferro anche non ci sarebbero state male. E quindi ovviamente succede il patatrac, lei vede lui di nascosto, vanno al mare, lo molla, lo ripiglia, lui la svergina, lei scappa, lei corre via, lei ricorre incontro a lui. Sfondo, contraddizioni, realismo d’oggidì, complessità, non ci sono problemi semplici e nemmeno innocenti, perché tutti hanno una voglia matta di sbagliare e poi di perdonare e soprattutto di essere perdonati, anche perché sembra che l’unica colpa sia esser nati lì. Avere vent’anni è un casino, puri del titolo sono ovviamente A&S che lottano con e contro le bolle sociali in cui sono immersi e non vorrebbero che starsene al mare (o a vedere filmsss con Franka Potente, aggiungo io).

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