Crudelia

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Crudelia

Film in live action che racconta le origini di Crudelia DeMon, la super cattiva del classico Disney 'La carica dei 101' (1961). Londra. La giovane Estella, rimasta orfana ancora bambina, ha un sogno: diventare una stilista di moda. Ma i suoi desideri sembrano destinati a non avverarsi mai. La ragazza comincia ad avventurarsi nel sottobosco criminale della città, in compagnia di due lestofanti, Jasper e Horace.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Cruella
Attori principali: Emma StoneEmma StoneEmma ThompsonEmma ThompsonJoel FryJoel FryPaul Walter HauserPaul Walter HauserMark StrongMark StrongTipper Seifert-Cleveland, Kirby Howell-Baptiste, Emily Beecham, John McCrea, Kayvan Novak, Jamie Demetriou, Abraham Popoola, Leo Bill, Javone Prince, Steve Edge, Paul Chowdhry, Ziggy Gardner, Joseph MacDonald, Niamh Lynch, Andrew Leung, Ed Birch, Dylan Lowe, Paul Bazely, Ninette Finch, Sarah Crowden, Harrison Willmott, Jack Barry, Asmara Gabrielle, Tom Turner, Crystal Wingx, Mostra tutti

Regia: Craig GillespieCraig Gillespie
Sceneggiatura/Autore: Dana Fox, Tony McNamara
Colonna sonora: Nicholas Britell
Produttore: Glenn Close, Marc Platt, Emma Stone, Andrew Gunn, Michelle Wright, Kristin Burr, Jared leboff
Produzione: Usa
Genere: Commedia, Famiglia, Azione
Durata: 134 minuti

Dove vedere in streaming Crudelia

Crudelia protopunk / 5 Settembre 2021 in Crudelia

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Crudelia scrive le origini di uno dei villain Disney più rappresentativi e amati-odiati dell’intera storia dei The Walt Disney Studios, reinventando il contesto in cui si dovrebbe svolgere La carica dei 101 (non più la Londra immediatamente post-bellica, ma quella protopunk) e definendo una nuova arci cattiva, la Baronessa (Emma Thompson), che assurge a prototipo della stessa Cruella (Emma Stone).
Tempo fa, la Disney aveva creato il concept Descendants, in cui ad agire erano i figli dei cattivi Disney (tra cui un erede della stessa Crudelia). Questo film, allora, è da considerarsi una sorta di “ascendants”, in cui vale l’assunto per cui -letteralmente- il sangue non mente. Nonostante l’ambientazione a noi quasi contemporanea, le premesse di Crudelia sono pienamente fiabesche e tradizionali: come Aurora ne La Bella Addormentata nel bosco viene protetta dalle fate madrine con l’alias di Rosaspina affinché sfugga al destino preconizzato da Malefica, a Cruella viene imposto per amore l’alter ego di Estella, per mitigare la propria natura “cattiva”. Perché, inutile negarlo, Cruella è malvagia in maniera congenita, naturale (e questo, secondo me, è il pregio vero del personaggio, che non cerca mai la redenzione e che non ha mai bisogno di sconti o della pietà dello spettatore).

La Thompson è un gigante: la sua presenza scenica è invidiabile. Come dicevo, la Baronessa è il modello incarnato della Crudelia del film del 1961, non ne ha il parossistico nervosismo fisico, ma le labbra, le mani, le alzate di sopracciglio sono perfettamente in linea con quel personaggio. Inoltre, l’attrice britannica le conferisce sottile brutalità, una cattiveria che travalica la dimensione dell’entertainment, a dispetto di alcuni dettagli altamente ironici.
Dal canto suo, Emma Stone è pienamente all’altezza dell’inevitabile confronto con il vero cattivo del film: la sua Cruella si impone sullo schermo per carisma e presenza scenica in maniera diversa rispetto alla Crudelia a cartoni animati e a quella di Glenn Close nei film in live action degli anni Novanta, ma è ugualmente efficace. Mi rendo conto che il parallelo è banale, ma, in un certo modo, con la sua doppia identità, la Cruella della Stone mi ha ricordato il Joker dell’universo DC che, alla mediocre identità accettata dal resto della società, preferisce il proprio alter ego, ritenendolo il modo migliore di stare al mondo. L’attrice americana maneggia bene il passaggio da una identità all’altra del suo personaggio (e, poi, ha un viso da cartone animato che si adatta splendidamente alle pose da villain consumato).

Nel complesso, però, il film mi ha annoiato assai. Reitera molto, si ripete (e ha una colonna sonora non originale davvero sovrabbondante): la durata pari a due ore e oltre mi è sembrata decisamente eccessiva per una storia psicologicamente complessa, visivamente ricchissima (impressionante il numero di costumi in scena), ma narrativamente abbastanza povera.

P.s.: c’è una scena “middle credit” che esplicita ulteriormente la connessione tra questo film e la storia raccontata ne La carica dei 101.

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Bravissima le due Emma (Stone e Thompson) / 6 Luglio 2021 in Crudelia

Estella è una bambina e ha un sogno nel cassetto: diventare una famosa stilista di moda ma purtroppo il suo destino le va contro e allora esce fuori dal suo carattere quel lato oscuro che la farà trasformare nella più famosa e temuta Cruella De Vil (per noi Crudelia De Mon… Mah, continuo a non accettare le inutili traduzioni).
Oltre ad avere una trama veramente accattivante, abbiamo per completare questo film degli effetti speciali fantastici accompagnati da una colonna sonora strepitosa.
Un connubio che affascina e trascina lo spettatore ad aspettare con trepidazione un eventuale sequel (credo inevitabile).
Se possibile o al cinema o con un impianto del suono adeguato!
Ad maiora!

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Grande Live Action! / 11 Giugno 2021 in Crudelia

Probabilmente il live action Disney più riuscito, Cruella (in italiano Crudelia) ci mostra un personaggio “cattivo” ma in fondo anche troppo buono.
Una partenza che mi ha smontato un pò, anche se incuriosito: una trama semplice, con bambina rimasta orfana, la sopravvivenza, il taccheggio e tutta la preparazione per giustificare l’evolversi del personaggio.
Per un pò all’improvvisso stava per diventare una fotocopia de “Il Diavolo Veste Prada” con la Thompson al posto della Streep, ma questa parentesi ha portato la pellicola ad un livello superiore quando Cruella ha iniziato a pianificare la sua vendetta.
E qui c’è stato da ridere, da divertirsi: situazioni esilaranti, curiose, geniali.
Insomma: l’entertainment ha avuto inizio, dopo una dosata preparazione.
La cosa bella è che nn è stata tutta “favoletta” come gli altri, ma più realistico, per quanto concede la storia.
Divertentissimi Orazio e Wink e le loro macchiette!!!
La Stone è cucita apposta su questo personaggio, anche se a mio parere un pò troppo Harley Quinn, ma comunque assieme alla Thompson sono brave e davvero incisive.
Grandi e piccoli ne resteranno stupiti, vedetelo.
7,5/10.

ps: ora per relax recupererò di nuovo il classico Disney e il film con la Close.

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Biancaneve travestita da Crudelia De Mon / 8 Giugno 2021 in Crudelia

Zero aspettative su questo film, l’idea di partenza mi è sembrata in tutto e per tutto un’operazione commerciale alla Maleficient, per non parlare del fatto che dopo Glenn Close in tutta la sua magnificenza, non credevo possibile che un’altra attrice potesse interpretare Cruella De Vil.
Eppure mi sono dovuta ricredere. Inizio folgorante per questa pellicola, molto simile lo stilema narrativo della Regina degli Scacchi, la bambina geniale e incompresa, la solitudine, l’amica di colore, i capelli rossi, le somiglianze sono molte. Devo dire che il difetto maggiore è la lunghezza e qualche scivolone di ritmo. Però ho adorato le musiche e lo spirito Punk di Tonya (si tratta infatti dello stesso regista) è presente nella recitazione di Emma Stone, che in fondo è sempre stata un po’ punk (in The Help era una ribelle, così come in Birdman). La scelta intelligente è stata però accantonare le maschere dell’icona di Crudelia De Mon, per riscrivere il personaggio attraverso altre storie, prima tra tutte Biancaneve. Il personaggio di Crudelia stesso viene scisso in una Cruella protagonista, che da sfogo a una parte oscura di sè, certamente presente, ma che è stata educata, è stata in qualche modo salvata da sè stessa, pur mantenendo un atteggiamento sempre un po’ al limite; la Baronessa, la Crudelia di Glenn Close, interpretata da un meravigliosa Emma Thompson. La vera faccia di Estella, è Cruella, Estella è il modo che ha per mascherarla, ed Estella è debole, e si lascia mettere i piedi in testa da chinque, laddove invece Cruella è spietata, e arriva a diventare come l’estremo che cerca di contrastare. Ho trovato molto interessante la rilettura di Biancaneve, la centralità del rapporto madre- figlia, del concetto di successo, della crudeltà che richiede, perchè si tratta di un ambiente competitivo. La cattiva stereotipata del cartone animato era meravigliosa, iconica, ma con l’andare degli anni è semplicemente già vista al cinema negli adattamenti con Glenn Close. Non capisco sinceramente la critica di chi si aspettava che Crudelia sarebbe stata il villain della storia, avrebbe creato semplicemente una copia carbone del film di Glenn Close. Invece hanno scelto di riscrivere la storia con un personaggio che non è del tutto buono, ma neanche crudele, ma che si diverte a giocare con la propria icona. E’ interessante anche dal punto di vista educativo, il comportamento che Cruella ha, talvolta estremo, la porta nella direzione della Baronessa, è interessante perchè il comportamento scorretto è stigmatizzato, pur essendo affidato a un protagonista. Insomma Cruella è una vox media, un essere umano competitivo e ambizioso, un po’ psicolabile, ma indubbiamente geniale. Molto divertente anche la riscrittura dei due scagnozzi, diventati due fratelli adottivi, a cui sono affidate le parti comiche ma che costituiscono anche il cuore del film.

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