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Crocevia della morte

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Crocevia della morte
Crocevia della morte

Il boss irlandese Leo O'Bannon (Albert Finney) si vede progressivamente scalzato al potere dall'italiano Giovanni Gasparro alias Johnny Caspar (Jon Polito). Il pomo della discordia è l'allibratore Bernie (John Turturro), sulle tracce del quale si muove il braccio destro di Leo, Tommy Reagan (Gabriel Byrne). Ma una donna avvenente e determinata (Marcia Gay Harden) si mette in mezzo ai due amici, complicando le cose...
paolodelventosoest ha scritto questa trama

Titolo Originale: Miller's Crossing
Attori principali: Gabriel ByrneMarcia Gay HardenJohn TurturroSteve BuscemiAlbert FinneyJon Polito, J.E. Freeman, Mike Starr, Al Mancini, Richard Woods, Thomas Toner, Mario Todisco, Olek Krupa, Michael Jeter, Lanny Flaherty, Jeanette Kontomitras, Louis Charles Mounicou III, John McConnell, Danny Aiello III, Helen Jolly, Hilda McLean, Monte Starr, Don Picard, Salvatore H. Tornabene, Kevin Dearie, Michael Badalucco, Charles Ferrara, Esteban Fernandez, George Fernandez, Charles Gunning, Dave Drinkx, David Darlow, Robert LaBrosse, Carl Rooney, Jack Harris, Jery Hewitt, Sam Raimi, John Schnauder Jr., Zolly Levin, Joey Ancona, Bill Raye, William Preston Robertson, Frances McDormand, MIchael P. Cahill
Regia: Joel Coen
Sceneggiatura/Autore: Joel Coen, Ethan Coen
Colonna sonora: Carter Burwell
Fotografia: Barry Sonnenfeld
Costumi: Richard Hornung
Produttore: Ethan Coen, Ben Barenholtz
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Commedia, Poliziesco
Durata: 115 minuti

Help me / 27 Aprile 2019 in Crocevia della morte

una palla tremenda, arrivare alla fine è una impresa non da tutti.

10 Febbraio 2015 in Crocevia della morte

Il Gangster Movie visto dai fratelli Coen. Questi due eclettici geni della cinematografia hanno saputo e ancora sanno innovare in molti generi diversi e questa è una delle loro più interessanti particolarità.
Per chi è abituato ai vari padrini e bravi ragazzi, ai Francis Ford Coppola e agli Scorsese, trovarsi di fronte un gangster movie così sui generis può lasciare inizialmente interdetti. E ammetto che, inizialmente, ha lasciato interdetto anche me.
Poi mi sono detto: ma questo è semplicemente il Gangster Movie visto dai Coen!
La pellicola è un climax ascendente formidabile, sia per la bellezza artistica sia per l’intrico della matassa. In ciò mi ha ricordato molto Barton Fink, altro bellissimo film dei Coen (il quarto, questo è il terzo), che ha un andamento assai simile.
Del resto, Barton Fink fu scritto, pare, proprio quando i due cineasti si trovarono a confrontarsi con un blocco nell’ispirazione per la scrittura di Miller’s Crossing.
In ogni caso un film godibilissimo, ambientato ai tempi del proibizionismo, ma così diverso ad esempio da Gli Intoccabili, che parla delle faide malavitose tra italiani e irlandesi ma che nulla ha a che spartire con film come The Departed.
Nonostante sia così diverso dai capofila del genere, il film offre alcune citazioni anche abbastanza evidenti (la scena iniziale è un chiaro omaggio all’immortale incipit de Il padrino).
Attori tutti eccellenti tra cui un ottimo Gabriel Byrne nel non facile ruolo dello scaltro protagonista, con i suoi continui doppi giochi.
Un film cerebrale ma molto affascinante.

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28 Giugno 2013 in Crocevia della morte

Il mondo dei gangster per i fratelli Coen risulta una interessante e piacevole pellicola.
Intrecci tra bande con la solita Polizia corrotta. Non manca mai l’italiano che vuole padroneggiare.
Insomma, c’è di tutto e di più in questo film.
Pistole? Quante ne volete…
Non è il genere che amo più di tanto e quindi non che sia il mio film preferito ma si vede.
“Non si conosce nessuno in pieno… Nessuno al mondo…” e quando pensi di aver capito ecco che ti arriva la mazzata finale (questa l’ho aggiunta io ma inevitabile e purtroppo tristemente vera… Tutto fa esperienza, si spera)
Ad maiora!

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3 Maggio 2013 in Crocevia della morte

(Sette stelline e mezza)

Ottima gangster-story che, negli intrecci, nei dialoghi e nei triplogiochi, ha i suoi punti di forza.
Gli antieroi dei film dei Coen hanno sempre un grande impatto narrativo: è sulla casualità del loro ingresso in gioco che si fonda il plot di turno, il fatto che si trovino invischiati in affari più grossi e pericolosi del previsto costituisce la scintilla dal sapore favolistico che segna la cifra costante dei lavori dei Fratelli.
Nonostante, qui, Tom, il personaggio interpretato da Byrne, sia scaltro come una faina e avvezzo agli imbrogli, non è in grado di evitare subito alcune trappole e, in un momento topico del film, particolarmente teso, inciampa come un guaglioncello, perde la pistola, rimedia un calcio in faccia e spreca un’occasione utile per far fuori un nemico. A Cagney o Bogart non sarebbe mai accaduto. Ecco la forza nera dei Coen: mantenere credibile un personaggio, pur irridendolo.

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6 Dicembre 2012 in Crocevia della morte

Coinvolgente gangster-story sulla perenne diatriba tra la mala irlandese e quella italiana negli anni del proibizionismo. Una interpretazione fantastica di Albert Finney nei panni del boss Leo O’Bannon, la sequenza dell’agguato in casa sulle note di Danny boy è grandiosa.

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