Recensione su Corvo Rosso non avrai il mio scalpo

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6 Gennaio 2014

Jeremiah Johnson è uno di quei film di rottura nella trattazione della questione indiana. I pellerossa vengono ritratti con una loro forte dignità, non sono soltanto lontane apparizioni di assaltatori di diligenze e scagliatori di frecce a tradimento. Siamo lontani anni luce dai classici alla John Wayne.
Un western atipico nei contenuti ma non nello stile: inquadrature di spalle a bordo del precipizio, persone che parlano poco o niente e quando lo fanno gracchiano, solita inquadratura “da western” del paesaggio (anche se stavolta il paesaggio è insolitamente invernale).
Piacevole nella sua delicatezza e lentezza, nella sua sincerità e nella sua malinconia, ma mai trascinante.
Si potrebbe quasi vederci un influsso neorealista nel genere western.
Jeremiah Johnson, cacciatore solitario nel magnifico paesaggio delle Montagne rocciose, è l’antesignano degli avventurieri alla Into the wild.

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