2006

Correndo con le forbici in mano

/ 20066.6102 voti
Correndo con le forbici in mano
Correndo con le forbici in mano

Dal romanzo autobiografico di di Augusten Burroughs. Dopo la difficile separazione dei genitori, un padre alcolizzato ed una madre, Deirdre, concentrata solo sull'attività di scrittrice, Augusten viene letteralmente abbandonato a casa dello psichiatra della donna, il dottor Finch. Deirdre lascia addirittura che l'uomo adotti il ragazzo: piano piano, Augusten entra a far parte della curiosa famiglia Finch.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Running with Scissors
Attori principali: Annette BeningBrian CoxJoseph CrossJoseph FiennesEvan Rachel WoodAlec Baldwin, Jill Clayburgh, Gwyneth Paltrow, Gabrielle Union, Patrick Wilson, Kristin Chenoweth, Dagmara Domińczyk, Colleen Camp, Jack Kaeding, Gabriel Guedj, Omid Abtahi, Leslie Grossman, Nancy Cassaro, Julie Remala, Will Carter, Bonnie Weis, Dakotah Masset, Marianne Muellerleile
Regia: Ryan Murphy
Sceneggiatura/Autore: Ryan Murphy
Colonna sonora: James S. Levine
Fotografia: Christopher Baffa
Costumi: Lou Eyrich
Produttore: Brad Pitt, Brad Grey, Steve Samuels, Ryan Murphy, Augusten Burroughs, Bonnie Weis
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Commedia, Biografico
Durata: 116 minuti

Una tortura. / 20 Dicembre 2012 in Correndo con le forbici in mano

Ci fosse stato uno, dico un solo personaggio che non abbia profondamente detestato (e me ne frego che sia una storia vera).
Se volete vedere una macedonia di cliché e luoghi comuni dove gli adolescenti “alternativi” con profondo disagio interiore sono, al solito, più intelligenti e responsabili degli adulti questo film fa per voi.
‘Sta roba non fa per me.

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Un bagno di luna. / 27 Settembre 2012 in Correndo con le forbici in mano

Correndo con le forbici in mano racconta “di come Deirdre ha abbandonato Augusten e di come Augusten ha deciso di dire addio a Deirdre”. Ricordare le parole della voce narrante per racchiudere in una semplice frase una marea di avvenimenti.
E’ un film carico di personalità perchè tutti i personaggi sono stati caratterizzati in maniera fenomenale, senza eccedere e senza pretendere hanno tutti un proprio perchè.
Deirdre è sul punto di voler uccidere il marito quando nota in sè tutte i caratteri necessari per ritenersi bisognosa d’aiuto.
Accorre il dottor Finch, uno psichiatra.
Da questo momento la storia si evolverà attraverso un crescendo di follia, rabbia e liberazione.
Magica la scena centrale in cui tutti coloro che ruotano attorno alla figura patriarcale di Finch decidono di lasciarsi andare, urlando.
Ci ho trovato qualcosa di Baudelairiano : “Il soffitto ci stava schiacciando” , non è del resto una delle sensazioni ricorrenti dello Spleen?!
Sin dall’inizio sono stata affascinata da Agnes (moglie di Finch), il suo aspetto, i suoi abiti trasandati, la tendenza a ripetere le stesse azioni ogni giorno, il suo legame con la stranezza ed il modo in cui, pian piano, si lascia scoprire da Augusten.
Inizialmente non capivo il motivo del titolo, pensavo di trovare una spiegazione in qualche scena del film.
Alla fine, ho compreso che è un modo per rappresentare la vena ricca d’avventura e di pericolo che una persona deve possedere per poter inseguire il proprio “io” ed i propri sogni.
Solo alla fine, il regista, ci lascia scoprire che il film è autobiografico e racconta davvero la storia di Augusten Burroughs.
Tutto ciò rende il film “inaspettato”.

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