Recensione su Corpo celeste

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“Mi sintonizzo con Dio ” / 5 giugno 2011 in Corpo celeste

Dopo alcune sequenze i miei ricordi mi hanno riportato indietro alla mia prima comunione.
Nel corso catechistico di preparazione anziché trasmettermi una gioiosa aspettativa per il primo incontro con Dio mi avevano talmente infarcito d’ansia che quando il fatidico giorno venne ero quasi terrorizzato all’idea che avrei potuto toccare con i denti l’ostia consacrata e compiere così un grave peccato….
“Amarcord” personali a parte (però in tema ) diciamo subito che si tratta di un bel film , molto ben realizzato , garbato e preciso quanto sconfortante e critico , che mette in scena con estrema efficacia il turbamento dell’adolescenza , la scoperta del proprio corpo , ma soprattutto la crisi profonda di un insegnamento religioso inutile se non addirittura dannoso, pedantemente beghino , vuoto , basata sull’esteriorità e propinata da persone indifferenti , spesso totalmente inadatte , in un contesto sociale di ampio degrado.
Se si considera che si tratta dell’opera prima dell’esordiente Alice Rohrwacher ci sarebbe da gridare al miracolo : se il buon giorno si vede dal mattino c’è di che nutrire qualche speranza anche per il nostro cinema .
Bravi gli attori ma un accenno particolare non può mancare per la giovanissima Yle Vianello nella parte di Marta , nonché per la sconosciuta (almeno per me) Pasqualina Scuncia che ha reso molto bene la figura della catechista . Molto apprezzato anche il bel cameo di Renato Carpentieri che mi piacerebbe vedere qualche volta in un ruolo da protagonista.
Da non perdere .

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