Recensione su Coraline e la porta magica

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http://apaci.altervista.org/coraline-e-la-porta-magica/ / 5 Maggio 2014 in Coraline e la porta magica

Coraline è una ragazza di undici anni, che si è appena trasferita con la sua famiglia in una nuova casa. I suoi genitori però, troppo occupati con il lavoro, la trascurano, e lei non riesce a trovare quindi altro svago che esplorare. Durante una delle sue innumerevoli esplorazioni trova una porta molto sospetta nel muro, che scoprirà nascondere un passaggio per una specie di mondo parallelo dove ogni cosa sarebbe perfetta, non fosse per i bottoni che tutti hanno al posto degli occhi. Una storia originale dunque, fantasiosa, psichedelica, eccentrica al punto giusto, non la stessa porcheria vista e stravista. Un film dal ritmo che aumenta sempre piùmano a mano che si va avanti: verso la fine, l’ansia a pacchi è assicurata!

I personaggi di questo mondo (di quello vero, si intende) sono veramente assurdi, esasperati, ma esilaranti! Una cosa che ho apprezzato è che nessuno di essi è inutile; ogni singolo personaggio ha il suo importante ruolo: i genitori troppo impegnati per la figlia ma che in fondo le vogliono bene; il ragazzo strano un po’inquietante; il prestigiatore di topi russo amante dell’attività fisica; le due vecchie amanti dei cani, del teatro e delle caramelle antiche.

Il film è fortemente allegorico: i bottoni rappresentano probabilmente la morte(infatti nell’antichità si mettevano delle monete sopra gli occhi dei defunti). La scelta che Coraline deve affrontare poi, la vedo un po’ come una metafora della droga; la domanda che ho l’impressione che lanci allo spettatore è: preferisci un mondo vero ma imperfetto, dal quale riceverai felicità ma anche tanta tristezza o un fantastico mondo fittizio, in cui tutto però è perfetto? La risposta ce la dà il film stesso, in fondo “Il male non si presenta mai come tale!”. Sbilanciandosi un po’ di meno, si può comunque considerare questo universo finto come il mondo che circonda ogni bambino: a prima vista sembra magnifico e invitante, ma infine si rivela per ciò che è.

Infine non si possono fare alcune note: il film assomiglia, nell’atmosfera, nelle colonne sonore e in molto altro, a “Nightmare Before Christmas”, con il quale condivide infatti lo stesso regista. Non ho potuto non notare poi alcuni spunti presi da “Alice nel paese delle meraviglie”, quali per esempio il gatto magico e il mondo parallelo psichedelico e folle. Il finale poi, che preferirei non spoilerare, strizza l’occhio a “Matrix” e a “Nightmare”.

Per quanto riguarda il comparto grafico, le animazioni sono costruite con lo stop motion. Per alcuni (tra i quali me) questo potrebbe risultare un po’strano da vedere all’inizio, ma vi assicuro che prima della fine del film vi sarete già abituati. In fondo è una tecnica come un’altra, con i suoi pro e i suoi contro, e in questo caso si adatta molto bene. Un punto a favore è il 3D, che in questo film si combina per la prima volta con lo stop motion, creando un effetto ben riuscito e privo di quei ridicoli giochetti alla “guarda, c’è il 3D”, ottenuti con cose che ti saltano in faccia e compagnia bella. Dal punto di vista scenico si può quindi dire: capolavoro.

La colonna sonora è cupa, inquietante, lugubre: si adatta perfettamente e contribuisce a portare ansia e inquietudine ai massimi livelli.

In definitiva un film che DOVETE vedere, a maggior ragione se avete visto “Nightmare before christmas” e vi è piaciuto.

Voto: 4/5

http://apaci.altervista.org/coraline-e-la-porta-magica/

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