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Coraggio... fatti ammazzare

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Coraggio... fatti ammazzare
Coraggio... fatti ammazzare

Nel quarto episodio della celebre saga, all'ispettore Callaghan viene affidata l'indagine sull'omicidio di un certo George Wilbourne, trovato giustiziato con due colpi di pistola, uno alla testa e uno ai genitali: anche se riluttante nel lasciare in sospeso il caso dell'uccisione di una prostituta sul quale sta lavorando e che gli sta procurando le solite beghe per i suoi metodi poco ortodossi, Callaghan parte per San Paolo per indagare sul passato della vittima.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: Sudden Impact
Attori principali: Clint EastwoodSondra LockePat HingleBradford DillmanPaul DrakeAudrie Neenan, Jack Thibeau, Michael Currie, Albert Popwell, Mark Keyloun, Kevyn Major Howard, Bette Ford, Nancy Parsons, Joe Bellan, Wendell Wellman, Mara Corday, Lisa London, Michael V. Gazzo
Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura/Autore: Joseph Stinson, Dean Riesner
Colonna sonora: Lalo Schifrin
Fotografia: Bruce Surtees
Produttore: Clint Eastwood, Fritz Manes
Produzione: Usa
Genere: Azione, Thriller, Poliziesco
Durata: 117 minuti

Inerzia. / 26 Novembre 2017 in Coraggio... fatti ammazzare

Poliziesco un pò…stanco. Credo che sia gli sceneggiatori che Eastwood abbiano scritto e girato questo film per inerzia dopo la spinta dei discreti successi commerciali dei precedenti . Accettabile per chi ama il personaggio , niente di più.

9 Luglio 2013 in Coraggio... fatti ammazzare

Il quarto capitolo della saga è meno incisivo degli altri, il ritmo tende a sfilacciarsi parecchio in certi momenti e la sceneggiatura a tratti ne soffre. Clint è un regista arrabbiato ma con un lucido guizzo realista che fa pensare ad alcuni suoi successivi lavori (ad esempio Mystic River).
Detto questo, la battuta “Go ahead, make my day” (trad. Coraggio…su, fatti ammazzare), in bocca ad un duro come Callaghan, che emerge dall’ombra come Robocop con quel cannone di Magnum automatica da 4 kg…beh non ha prezzo…
Western poliziesco spietato con punte ironiche degne del suon regista ed attore protagonista.

Un personaggio che dovrebbe lavorare in Italia, ecco cos’è Callaghan.

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Dio perdona, Callaghan NO ! / 25 Febbraio 2013 in Coraggio... fatti ammazzare

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

In un’era dove la Giustizia è impotente, dove ci sono continui rinvii per i processi, i criminali la fanno franca, gli avvocati vengono chiamati e fanno uscire i colpevoli dopo un solo giorno, un uomo si pone sopra tutto e tutti: Callaghan. Non ho visto la saga Dirty Harry e vi dico subito che se questo capitolo l’ho trovato semplicemente una sborrata, non posso immaginare come possano essere gli altri partendo dal fatto che da come mi dite voi fan, da questo capitolo la saga perde grinta.
PERDE LA GRINTA ? E GLI ATRI COME SONO ? Ragazze e ragazzi, alla battuta di Clint: <> sono rimasto a bocca aperta e l’ho ascoltata per tre volte.
TRE VOLTE.
Ora qualcuno se ne uscirà dicendo “Don, Clint è un fascista e blablabla”. Pensate un momento quello che direbbe Callaghan sentendo queste parole poiché al massimo il Signor Eastwood è un Repubblicano, forse un po’ incline alla giustizia spiccia ma sempre un Repubblicano. Forse le parole potrebbero essere queste: “Hippies, uscite fuori dal mio giardino”. Ragazzi, da qua a fascismo troppa acqua sotto i ponti ha da scorre. E’ innegabile, Harry è un poliziotto che vorrebbe ordine nella sua città ma in meno di venti minuti capiamo che il nostro eroe vive in una città poco ordinata, poco disciplinata. Una rapina in una caffetteria (frase citata sopra, si quella delle tre volte xD), omicidi seriali, inseguimenti, battute ad effetto ma soprattutto un personaggio forte, maturo, pragmatico, abile con le armi e con le parole. Molto meno con le mani, piccola chicca del film che è un poliziesco tendente all’action è che il protagonista ce le prende. Non è che accada così spesso vedere nei film d’azione un protagonista cazzuto prendercele a destra e manca. In ogni caso, tornando alla trama, la sua storia si intreccia con quella di una ragazza. Sia lei che la sorella furono stuprate nei pressi di un Luna-Park da dei giovani di buona famiglia. La domanda che si fa Callaghan, il sottoscritto e la ragazza in questione è la seguente: “Dove erano le leggi e i diritti quando nessuno dei baldi giovini fu incriminato ? Dove era la giustizia ? Tra l’altro la sorella rimarrà scossa a tal punto da non riprendersi più.
La nostra dark lady scoverà uno ad uno i singoli carnefici, molti dei quali si giustificheranno dicendo che eran giovani, ubriachi… beati i cazzi vostri.
Bella anzi bellissima una delle scene finale che ricorda vagamente lo stile Leoniano alla spaghi-western con un Clint alla regia che forse e dico forse si è ispirato al Sergione nazionale.

LE ARMI NON UCCIDONO, CALLAGHAN SI !

Note del Don: effettivamente avrei accorciato la durata, molte scene sono inutili e fan perdere il ritmo del film. A mio avviso una buona resa poteva essere di 80-90 minuti ma non sono un regista e sono pure l’ultimo arrivato, quindi sto zitto e faccio pippa.
DonMax

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