Recensione su Conspiracy - La Cospirazione

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Come buttare al vento due mostri del cinema / 22 giugno 2017 in Conspiracy - La Cospirazione

Un giovane avvocato (Josh Duhamel), lavora come un matto per cercare in qualche modo di distaccarsi ed “elevarsi” dai suoi problemi familiari. Un giorno entra in contatto con una sua ex che è la donna del ricco e anziano proprietario di una azienda farmaceutica (Anthony Hopkins). Lei cerca di mettere in difficoltà l’uomo più anziano, fornendo all’avvocato dati che dimostrano un elevato numero di morti e traffici illegali commessi dal suo “uomo”. Il giovane quindi non ci pensa su due volte e va dal suo capo (Al Pacino), che ha egli stesso un conto in sospeso con il riccone. Ovviamente da lì in poi, come visto anche nella breve introduzione ambientata una settimana dopo l’inizio del film, le cose degenereranno, ma non in senso buono: ci sono vari tradimenti, uccisioni, ricatti, ma tutto ha poco senso ed è tutto maledettamente prevedibile quando lo ha. Un vero disastro, non mi riesce neanche di salvare due mostri sacri come Hopkins e Pacino, che mi tocca dirlo, ultimamente mi sembra che soffrano un po’ della crisi di De Niro (ovvero fare film da quattro soldi impegnandosi poco…anche se almeno loro non si mettono in ridicolo con Zac Efron, è già qualcosa). Un disastro totale, partiva con buone premesse, visto che è la prima volta in assoluto che questi due lavorano insieme, ma il risultato è un mescolone di thriller drammatico, thriller legale, azione buttata lì e colpi di scena a caso. Il finale è persino più ridicolo però.

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