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Recensione su Come ammazzare il capo... e vivere felici

/ 20116.2371 voti

8 marzo 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ci sono questi tre amici, un soldo di cacio più altri due che io per tutta la durata del film ho fatto fatica a distinguere l’uno dall’altro. Oltre all’amicizia fin dalla scuola, condividono il fatto che ognuno è vessato da un capo cattivo. Abbastanza cattivo da farsi venire in mente di farlo fuori. Nota che il panorama è quello dell’America con la crisi e le scoppiettanti bolle finanziarie e non posso cambiare lavoro perché c’è crisi e non ne trovo altri. Allora ammazzo il capo. Mhvabbè. I tre insieme son simpatici, uno dei due identici è il donnaiuolo, e il suo capo è Colin Farrell imbolsito e pelato. Uno è mingherlino, e il suo capo è la Aniston dentista ninfomane; e il terzo non saprei caratterizzarlo, a parte per la sua uguaglianza al primo, e il suo capo è capufficio stronzo Kevin Spacey. Già così si nota che il film chiede una grossa mano a un cast stracolmo di facce note ai limiti del ridicolo, ci sono anche Jamie Foxx e Donald Sutherland di passaggio, il che rischia seriamente di far perdere di vista il fatto che questa tipica commedia americana contemporanea sia non troppo brutta e riuscirebbe a camminare quasi da sola. Ci sono anche un sacco di citazioni. Però di film piuttosto inutili.
Per cui, al netto della sfilata di star più o meno note e simpatiche, ci si riesce un minimo a identificarsi in queste tre varianti di uomo medio metropolitano, e ridere dei suoi guai e disprezzare liberamente le gerarchie che danno una bella patina di grigio alla vita quotidiana di quei pochi miliardi di persone che siamo noi. Cioè, io per poco tempo, ognuno a modo suo, ma comunque, ecco, siam lì. Maledetta identificazione!

2 commenti

  1. Lenore Beadsman / 8 marzo 2013

    “La neve che cade sui cedri” non è un film inutile!

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