Recensione su Coma profondo

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25 Maggio 2013

Film terrificante, spaventoso, angosciante, ma molto coinvolgente, un film datato 1978 ma ancora, purtroppo, terribilmente attuale.
Regia quasi perfetta, interpreti ineccepibili(la bella e determinata Genevieve Bujold, il mostruoso Richard Widmarck e il giovane ma sempre in parte Michael Douglas) che incutono allo spettatore quel senso di incertezza, di paura, di angoscia, ma il vero protagonista è l’ospedale, un ospedale freddo, tetro, cupo, un luogo non di cura e di salvezza per il paziente, ma di morte certa.
A impreziosire il tutto c’è l’azzeccatissima colonna sonora del maestro Goldsmith, disturbante quanto basta, una colonna sonora che parte in sordina, diventando poi la protagonista assoluta della pellicola.
Un film che disturba, che ti fa riflettere ancora una volta sull’essere umano, di quanto possa trasformarsi, in nome del dio denaro, in un essere spregevole e senza cuore.
Un film datato, ma da riscoprire.

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