Recensione su Coherence

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(In)Coherence / 1 settembre 2015 in Coherence

Altro film ambientato grossomodo in una sola stanza, o per meglio dire in una casa e poco, molto poco, nel suo giardino.
La Fisica Quantistica vien gettata nel mezzo del discorso e, nonostante all’inizio tutti i personaggi coinvolti siano ignoranti in materia tanto da non sapere neppure la storiella del gatto di Schrödinger, man mano che la vicenda avanza si sentono sempre più in grado di avanzare teorie e ipotesi che nemmeno un premio Nobel saprebbe tirar fuori.
Tolte le note negative il film è godibile e la regia “dall’interno” rende il tutto molto coinvolgente e a tratti disturbante. Il regista sembra quasi uno dei personaggi che interagisce con tutti gli altri.
Ogni volta che si parla di probabilità, di universi paralleli, di realtà che collidono, mi vien da chiedermi perché…PERCHE’ se i protagonisti sanno di una cosa che è sicuramente successa in una delle altre realtà non fanno qualcosa che la neghi di netto, piuttosto che finire col ripetere quella stessa azione.
Nella fattispecie una foto: non spoilero oltre, chi ha visto sa.

Consigliato a: Beh, è uno di quei film lì, eh. Non lo consiglierei a nessuno in particolare se non coinvolto direttamente in certo genere fantascientifico. Anche perché il film è sì scorrevole, ma non sono poche le sequenze “pesanti”. Leggere tre appunti in croce sulla Meccanica Quantistica e partire con complicatissime teorie per bocca di: attori, ballerine, “gente di Skype”, e quant’altro è quanto di più fantascientifico possa immaginare.

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