Recensione su Codice Genesi

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Film d’azione come tanti / 21 maggio 2011 in Codice Genesi

Un miscuglio di film apocalittico (che adesso va tanto di moda…), Mad Max, Sergio Leone/Clint Eastwood, combattimenti ninja, un tocco della distribuzione italiana con l’inserimento nel titolo della parola magica “codice”(!), un attore di successo e il gioco è fatto. Sul piano di un certo rendimento di incassi, beninteso, perché su quello qualitativo è certo che The Book of Eli non lascerà traccia non dico nella storia del cinema ma neppure nella nostra memoria.

Agli ingredienti prima citati si aggiungano un Gary Oldman ormai relegato in ruoli di cattivo “da autoparodia” (lui che all’inizio della carriera era un promettente giovane attore inglese non inferiore a Fiennes,Day-Lewis o Firth, che hanno curato un po’ meglio l’evoluzione della propria carriera), una Mila Kunis dagli occhi da ipertiroidea scarsamente credibile e lo stesso Denzel Wshington, pur sempre decente come attore, ostenta una pancetta che non si addice tanto al ruolo di un reduce da un’apocalisse con annessa carestia…!.

Forse il mio giudizio è ipercritico in rapporto agli effettivi demeriti di una pellicola come tante, però comincio sinceramente ad essere stanco di questi limitatissimi ambiti in cui si è ormai rinchiuso il film d’azione, o fagocitato da supereroi circondati dal frastuono degli ultrapoteri (target = undicenni, con q.i. inferiore alla norma) o nobilitato (o presunto tale) da presupposti pseudo ecologici che fungono solo da alibi per la solita storia dell’eroe solitario, buono ma spietato se provocato, animato da una missione di redenzione con scenari che sembrano trasferiti di peso da un film di serie all’altro.

Ammettiamo che si arriva comunque al termine della visione senza particolari sforzi o atti di eroismo (da parte dello spettatore…), però da una storia che si basa sul coraggio del protagonista si pretenderebbe un po’ di coraggio anche dagli autori…!

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