2010

Codice Genesi

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Codice Genesi
Codice Genesi

Eli è un vagabondo solitario che viaggia a piedi per le strade di un'America devastata da una guerra nucleare avvenuta trent'anni prima. Il suo obiettivo è quello di dirigersi verso ovest, ma il suo viaggio si interrompe quando giunge in una cittadina comandata da uno spietato criminale, Carnegie, che sta cercando un libro che potrebbe consentirgli di estendere il suo dominio...
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Book of Eli
Attori principali: Denzel WashingtonGary OldmanMila KunisRay StevensonJennifer BealsTom Waits, Michael Gambon, Frances de la Tour, Lateef Crowder, Chris Browning, Joe Pingue, Evan Jones, Lora Martinez-Cunningham, Malcolm McDowell, Mike McCarty, Richard Cetrone, Don Thai Theerathada, Thom Williams, Scott Wilder, Heidi Pascoe, Jennifer Caputo, Eddie Perez, Spencer Sano, Mike Gunther, John Koyama, Scott Michael Morgan, Sala Baker, Arron Shiver, Justin Tade, Mike Seal, Edward A. Duran, David Wald, Jermaine Washington, Clay Donahue Fontenot, Al Goto, Brad Martin, Tim Rigby, Luis Bordonada, Angelique Midthunder, Todd Schneider, Darrin Prescott, Laurence Chavez, Brian Neal Lucero, David Midthunder, Karin Silvestri
Regia: Albert Hughes, Allen Hughes
Sceneggiatura/Autore: Gary Whitta
Colonna sonora: Atticus Ross, Leopold Ross, Claudia Sarne
Fotografia: Don Burgess
Costumi: Sharen Davis, Elaine Ramires
Produttore: Joel Silver, Andrew A. Kosove, Broderick Johnson, Denzel Washington, Susan Downey, Erik Olsen, Steve Richards, David Valdes
Produzione: Usa
Genere: Azione, Drammatico, Thriller, Fantascienza
Durata: 118 minuti

In un mondo post apocalittico / 25 Febbraio 2017 in Codice Genesi

Film post apocalittico con qualche atmosfera alla Mad Max, però più legato ad un aspetto religioso.
Troviamo un uomo misterioso, Eli (Denzel Washington), in cammino verso Occidente negli Stati Uniti devastati da una guerra nucleare. Sul suo cammino troverà Carnegie (Gary Oldman), un uomo alla ricerca di un libro per aumentare il suo potere.
Atmosfere a tratti più da film western, con il prepotente alla guida del villaggio e lo straniero misterioso che gli si oppone.
Film interessante e particolare; nel resto del cast da citare Mila Kunis nei panni di Solara alla ricerca di una fuga dalla convivenza con Carnegie, Jennifer Beals è sua madre Claudia.

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22 Gennaio 2014 in Codice Genesi

Devo ammettere che mi sono decisa a vedere questo film, che giaceva da tempo nella mia lista dei titoli da vedere, non senza qualche pregiudizio e preconcetto, cosa che di solito cerco di evitare, ma è stato più forte di me.
Pensavo infatti che mi sarei trovata di fronte all’ennesimo film fracassone con contenuti para, semi, quasi religiosi (vedasi i due orridi, a parere mio, “Legion” e “Priest” – anche se sono successivi, ma io li ho visti già da parecchio). Ma il film che mi sono trovata davanti è qualcosa di più e di diverso.
L’incipit ci mostra un pianeta Terra devastato da una non meglio precisata guerra risalente a diversi anni prima. Un futuro post – apocalittico, bene, niente di nuovo.
La maggior parte degli esseri umani sono morti nel conflitto che ha condotto alla distruzione della terra, ma alcuni sono sopravvissuti, continuando ad abitare l’ormai inospitale pianeta e ricominciando, lentamente, a riprodursi.
I pochi superstiti, ad ogni modo, vivono in condizioni che oscillano tra agglomerati urbani degni dei migliori film western (con tanto di simil saloon) e lande desolate con annesse bande di degenerati cannibali – razziatori, che assalgono i malcapitati viaggiatori per derubarli e fare anche molto di peggio…
In tutto questo contesto decisamente poco edulcorato, c’è quest’uomo, interpretato dal per me carissimo Denzel Washington, che viaggia, solo, verso una non definita meta situata ad ovest, leggendo ossessivamente un libro che porta con se e con una determinazione che fa intendere che stia portando avanti la più alta delle missioni.
Troverà, sulla sua strada, diversi ostacoli, che metteranno alla prova la sua volontà.
Ora, pensavo che il film fosse infarcito di combattimenti allucinanti al rallenty matrix – style e di citazioni religiose messe a caso o di poteri mistici inquietanti…ma niente, non c’è niente di tutto questo.
I combattimenti ci sono, non fraintendetemi, ma sono pochi e non eccessivamente spettacolarizzati. I riferimenti religiosi anche ci sono, ma del resto il film parla proprio di questo, della religione.
Ma attenzione, non è un film pro / contro religione, non si schiera e non è questo il suo intento.
Il film, semmai, ci mette di fronte al “potere” della religione e delle parole con cui ci è stata “raccontata”, a come possa essere un’incredibile scintilla di speranza, di redenzione, di cambiamento e di rinascita, e, al contempo, uno strumento di controllo.
Siamo noi, con la purezza dei nostri intenti o con la devianza del nostro cuore, che determiniamo dette conseguenze. Il film, dunque, non condanna chi non crede e non beatifica chi crede, bensì evidenzia la pochezza e la miserabilità di chi vuole usare la fede per fini personali e bassi e la forza di chi, invece, vuole donare agli altri ciò che gli dà speranza.
Nel film, poi, si parla anche della nostra società, di come ci siamo abituati all’agio e alle comodità più sfrenate, iniziando a ritenerle necessarie e perdendo il contatto con ciò che è realmente essenziale, vero, pulito. E’ un tema trito e ritrito (anche se non credo se ne parlerà mai abbastanza) ma il film riesce a parlarne in modo, a parere mio, efficace e non banale.
Insomma, un film che mi ha sorpresa malgrado i miei, colpevoli, pregiudizi iniziali e che mi ha saputa intrattenere e far riflettere, senza perdere mai la mia attenzione, neanche per cinque minuti.
Il finale è perfetto, non poteva essere che quello.
Un buon film, che sicuramente merita una possibilità.

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Scarsissimo / 4 Gennaio 2014 in Codice Genesi

Fidandomi di Denzel l’ho visto senza pregiudizi, sinceramente dopo il primo quarto d’ora volevo già archiviarlo, ma facendomi violenza l’ho deglutito sino alla fine. Non so come si possano finanziare certi balzani progetti, la trama è meno che banale, supportata solo dal primo piano del Denzel sopravvissuto, (nemmeno troppo convinto e convincente). Scene di violenza gratuita nei combattimenti, dialoghi da prima elementare e cast degno del grande fratello… Scenari che grufolano tra Interceptor e 1997 Fuga da N.Y. senza mai uno spunto originale, una chicca, una menzione. Gary Oldman cattivo dichiarato si sforza senza nemmeno troppo mestiere di apparire credibile, ma affoga alla lunga in una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti. Lo spettatore arriva ai titoli di coda con un senso di liberazione, pensando solo a rimuovere quel poco di macerie che questa pellicola scadente ci ha lasciato.

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Film d’azione / 30 Dicembre 2013 in Codice Genesi

Eli è un sopravvissuto da una catastrofe mondiale e porta con se la speranza per un futuro, una rinascita.
Film d’azione carino ma francamente non è il mio genere.
Apprezzo lo sforzo ma non potrei dargli più di una sufficienza….
Ad maiora!

Film d’azione come tanti / 21 Maggio 2011 in Codice Genesi

Un miscuglio di film apocalittico (che adesso va tanto di moda…), Mad Max, Sergio Leone/Clint Eastwood, combattimenti ninja, un tocco della distribuzione italiana con l’inserimento nel titolo della parola magica “codice”(!), un attore di successo e il gioco è fatto. Sul piano di un certo rendimento di incassi, beninteso, perché su quello qualitativo è certo che The Book of Eli non lascerà traccia non dico nella storia del cinema ma neppure nella nostra memoria.

Agli ingredienti prima citati si aggiungano un Gary Oldman ormai relegato in ruoli di cattivo “da autoparodia” (lui che all’inizio della carriera era un promettente giovane attore inglese non inferiore a Fiennes,Day-Lewis o Firth, che hanno curato un po’ meglio l’evoluzione della propria carriera), una Mila Kunis dagli occhi da ipertiroidea scarsamente credibile e lo stesso Denzel Wshington, pur sempre decente come attore, ostenta una pancetta che non si addice tanto al ruolo di un reduce da un’apocalisse con annessa carestia…!.

Forse il mio giudizio è ipercritico in rapporto agli effettivi demeriti di una pellicola come tante, però comincio sinceramente ad essere stanco di questi limitatissimi ambiti in cui si è ormai rinchiuso il film d’azione, o fagocitato da supereroi circondati dal frastuono degli ultrapoteri (target = undicenni, con q.i. inferiore alla norma) o nobilitato (o presunto tale) da presupposti pseudo ecologici che fungono solo da alibi per la solita storia dell’eroe solitario, buono ma spietato se provocato, animato da una missione di redenzione con scenari che sembrano trasferiti di peso da un film di serie all’altro.

Ammettiamo che si arriva comunque al termine della visione senza particolari sforzi o atti di eroismo (da parte dello spettatore…), però da una storia che si basa sul coraggio del protagonista si pretenderebbe un po’ di coraggio anche dagli autori…!

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