Recensione su Signori, il delitto è servito

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14 febbraio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

A qualcuno è venuto in mente di tirare fuori un film basandosi sul Cluedo, proprio lo stupido gioco in scatola. Oh, a me non piaceva :/ magari voi cluedo wow, comunque, e fi dar scrivere il soggetto a John Landis. Ne è uscita questa curiosa commedia misteriosa, che incrocia un po’ Cluedo coi dieci piccoli indiani, e con Tim Curry a fare da maggiordomo/guida a tutti gli altri personaggi. È una notte buia e tempestosa, e un po’ di persone che non si conoscono tra di loro ricevono l’invito a trovarsi in una villa isolata. Arrivati, trovano il maggiordomo, una cameriera gnocchissima e.. basta, la cameriera è sufficiente, e vengono presentati uno a uno. C’è il dottore, il militare, la moglie del politico, ecc. Andando avanti, com’è come non è, muoiono un po’ di persone, e tutti insieme possono essere vittime e colpevoli, e tutti insieme devono scoprire chi è. Una specie di Cluedo di gruppo. Ma il tutto in quella salsa che ha fatto la fortuna di tanta commedia strampalata e fracassona USA e anni ’80. E a me quella salsa piaceva. Ci sono da trovare i colpevoli, le armi del delitto, e i moventi, alla fine i finali sono bizzeffe :/ fondamentalmente mi piace più il film del gioco (e non perché il film sia un capolavoro eh 😀 ).

2 commenti

  1. Lenore Beadsman / 15 febbraio 2013

    La cameriera gnocchissima è diventata un bidone. C’è giustizia in questo mondo.

  2. tragicomix / 15 febbraio 2013

    il film cristallizza la gnocchezza U_U ci piace ricordarla così

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