Recensione su Cloverfield

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Mah! Utile? / 29 dicembre 2012 in Cloverfield

Quella che sembrava una tranquilla festa di addio, per la partenza per il Giappone di Rob, viene interrotta da una scossa che fa tremare tutta la città, nella quale riecheggia un suono animalesco e rimane totalmente al buio. Rob e i suoi amici iniziano così una corsa contro il tempo e contro gli esseri che stanno invadendo la città, per portare in salvo Beth, l’amica amata di Rob.

Trama non molto innovativa, solito film apocalittico che J.J.Abrams tenta di rendere meno banale grazie all’uso della telecamera a mano, per l’intera durata della pellicola, lasciando intravedere pochi particolari, scelta azzeccata per stimolare la curiosità e l’attenzione di chi guarda, cercando di far immedesimare lo spettatore con i protagonisti. Il risultato sembra essere una via di mezzo tra La guerra dei mondi di Spielberg e The Blair witch project, una storia banale che provoca un senso di nausea, non solo per il movimento della telecamera a mano. Nulla da dire sulla parte tecnica, effetti speciali ben costruiti (non ci si poteva aspettare altro da Abrams) e molto apprezzata la citazione alla locandina di 1997: fuga da New York di John Carpenter, nella scena della decapitazione della statua della libertà.

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