Recensione su Sils Maria

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Pretenzioso e inutile / 1 Ottobre 2015 in Sils Maria

Ritratto di una narcisista che non riesce ad accettare il trascorrere del tempo. Purtroppo, poche sono più sconfortanti della contemplazione ravvicinata di un(a) narcisista, e così il film si trasforma in un lungo supplizio, non ravvivato dalla tendenza della protagonista a esplodere in risatone poco allegre. Il regista, fortunatamente, non porta alle estreme conseguenze il parallelo tra arte e vita, ovvero tra Sigrid/Helena da una parte e Valentine/Maria dall’altra, limitandosi a suggerire oscuramente un possibile innamoramento dell’attrice nei confronti dell’assistente che, a un certo punto, quasi a riflettere i sentimenti dello spettatore, decide di non poterne più della fastidiosa datrice di lavoro e sparisce completamente dal film.
Nel complesso, il tipico esempio di cinema europeo pretenzioso e inutile. Da evitare.

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