Recensione su Clerks - Commessi

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25 Giugno 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un emporio alimentare e una videoteca: nel primo c’è Dante, tranquillo e conformista; nel secondo Randal, ribelle e sfacciato. I due commessi, molto diversi tra loro, trascorrono una giornata lavorativa come tante: la quotidianità riserva molte sorprese. Dal rappresentante di chewing-gum che inizia una interessata campagna contro il fumo dentro il negozio, all’operatore scolastico alla ricerca della dozzina di uova perfette. Leit-motiv della giornata le vicende sentimentali di Dante: fidanzato con Veronica, apprende della notizia delle imminenti nozze della sua vecchia fiamma, la quale gli confiderà che in realtà non è intenzionata a sposarsi ma vuole ricominciare una storia con lui. Situazioni boccaccesche si susseguono.
Il dialogo la fa da padrone: a momenti spicca una comicità cinica e volgare, ma efficace, e nel finale c’è spazio anche per una riflessione introspettiva da parte di Randal, della cui capacità di analisi non si sospettava minimamente.
Una commedia che non si definisce se non nel suo lento incedere cronologico, come somma di eventi. Tutto sommato comunque piacevole. L’azione dimessa, le continue ripetizioni (la richiesta del pacchetto di sigarette da parte degli avventori), i temi suburbani e lo stile (su tutto il bianco e nero) ricordano Jarmusch.

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