Recensione su Quarto potere

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Rosabella / 10 Maggio 2012 in Quarto potere

Uno dei più bei film della storia del cinema.
La fotografia in bianco e nero esalta e conferisce potenza allo stile di Welles. La regia è solida, aggraziata ed elegante, la storia è ben scritta (Oscar alla sceneggiatura) e l’interpretazione di Welles è superlativa.
Le scenografie sono molto accurate e osservando la maestosa residenza di Kane non ho potuto non pensare ai canoni architettonici di Gaudì, alle sue cesellature artistiche ed al senso di grandezza e magnificenza, per esempio, della Sagrada Famiglia, che se vogliamo rimanda alla splendida villa di Kandalu di Welles (entrambe ancora incompiute). Ma non ho potuto evitare di pensare neppure ai quadri di Escher, che secondo me, sono stati d’ispirazione per Welles nella descrizione degli interni della villa.
E questo senso di grandezza esteriore ed infinito avvitamento interiore rispecchia perfettamente la figura parossistica di Kane, che non è comunista nè fascista ma è TUTTO. E’ la massima esaltazione del potere di un uomo e nel contempo ne descrive i vuoti ed i limiti interiori.
Ed è un pò anche Welles, nella sua magniloquente presentazione di un uomo dalle mille sfaccettature.
Se è uno dei film più amati della storia del cinema un motivo c’è e sebbene abbia più di 70 anni questo film è un archetipo sia dal punto di vista estetico che dei contenuti.

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