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Quarto potere

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Quarto potere
Quarto potere

Muore il magnate dei giornali Charles Foster Kane. Un giornalista viene incaricato di intervistare le persone che più gli furono vicine durante la sua intensa vita per scoprire il significato dell'ultima parola pronunciata dall'uomo in punto di morte: Rosabella
mat91 ha scritto questa trama

Titolo Originale: Citizen Kane
Attori principali: Orson WellesJoseph CottenDorothy ComingoreRay CollinsGeorge CoulourisAgnes Moorehead, Paul Stewart, Ruth Warrick, Erskine Sanford, William Alland, Everett Sloane, Fortunio Bonanova, Gus Schilling, Philip Van Zandt, Georgia Backus, Harry Shannon, Sonny Bupp, Buddy Swan, Gregg Toland, Don Ackerman, Nat 'King' Cole, Gino Corrado, Maurice Costello, Demetrius Alexis, Gene Coogan, Art Dupuis, Rudy Germane, Mike Lally, Walter Lawrence, John Northpole, Victor Romito, Bob Terry, William Alston, Jack Gargan, Bert Moorhouse, Carmen Laroux, Sam Ash, Buddy Messinger, Terrance Ray, Sally Corner, Walter Bacon, Herbert Corthell, Harry A. Bailey, Danny Borzage, J.J. Clark, Tom Coleman, Carl Deloro, Jack Egan, Robert Haines, Ludwig Lowry, John McCormack, Hercules Mendez, Paddy O'Flynn, Sam Rice, Don Roberts, Larry Wheat, Larry Williams, Joan Blair, Morgan Brown, Harry Burkhardt, Edmund Cobb, Eddie Coke, Louis Natheaux, Arthur O'Connell, Guy Repp, Tom Steele, Richard Wilson, Louise Currie, Walter Sande, Jan Wiley, Milton Kibbee, Buck Mack, Alan Ladd, Thomas A. Curran, Jack Curtis, George Noisom, Gerald Pierce, Donna Dax, George DeNormand, Bud Geary, Bert LeBaron, Clyde McAtee, Cyril Ring, Roland Winters, Lew Harvey, Herman J. Mankiewicz, Eddie Dew, Perc Launders, John Dilson, Walter James, Robert Dudley, Suzanne Dulier, Al Eben, Johnny Eckert, Carl Ekberg, Edith Evanson, Carl Faulkner, Juanita Fields, Edna Mae Jones, Leda Nicova, Jolane Reynolds, Suzanne Ridgeway, Olin Francis, Louise Franklin, Renee Godfrey, Peter Gowland, Jimmy Grant, Jesse Graves, Ernest Grooney, Jack Gwynne, Teddy Mangean, Henry Hebert, Bryan 'Slim' Hightower, Mitchell Ingraham, Philip Morris, Francis Sayles, George W. Jimenez, Ellen Lowe, James T. Mack, Mickey Martin, Bruce Sidney, Major McBride, Frank McLure, Charles Meakin, Edward Peil Jr., Irving Mitchell, Frances E. Neal, Lillian Nicholson, Joseph North, William H. O'Brien, Field Norton, Dick Scott, Frank O'Connor, Russ Powell, Bert Stevens, Thomas Pogue, Lillian O'Malley, Jack Raymond, Gohr Van Vleck, Myrtle Rishell, Benny Rubin, Shimen Ruskin, George Sherwood, Edward Ryan, Landers Stevens, Harry J. Vejar, Tudor Williams, Arthur Yeoman, Tim Davis, Charles Bennett, Arthur Kay
Regia: Orson Welles
Sceneggiatura/Autore: Orson Welles, Herman J. Mankiewicz, Roger Q. Denny, John Houseman, Mollie Kent
Colonna sonora: Bernard Herrmann
Fotografia: Gregg Toland
Costumi: Edward Stevenson
Produttore: Orson Welles, Richard Baer, George Schaefer
Produzione: Usa
Genere: Drammatico
Durata: 119 minuti

Capolavoro, ma non mi è piaciuto / 27 Giugno 2016 in Quarto potere

L’idea che mi ero fatto di Kane, prima di vedere il film, era che fosse un personaggio affascinante e titanico.
Invece, non è affascinante, e lo definirei più patetico che titanico.
Ciò non toglie che sia a suo modo un personaggio interessante, un uomo che cerca di avere principi nobili e amare ed essere “grande”, ma che è vuoto.
Narrativamente perfetto, regia, sceneggiatura, scenografia, attori, tutto perfetto, è oggettivamente un capolavoro ed è un film che va visto.
Ma mentirei se dicessi che mi è piaciuto.

AGGIORNAMENTO 04/01/2019
A distanza di quasi 3 anni, mi ritrovo a dover alzare il voto, ed a cambiare il mio commento.
Pur senza averlo rivisto.
Perché, semplicemente, è un film che mi torna spesso in mente, varie scene le ricordo in maniera nitida. Se un film ti entra così dentro, seppur a scoppio ritardato, un motivo ci sarà.

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bello / 15 Luglio 2014 in Quarto potere

capolavoro

23 Aprile 2014 in Quarto potere

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Welles confeziona una storia, seppur frammentaria, di un uomo ( Kane ) votato alla grandezza e al potere, riflesso condizionato di un’infanzia depauperata del libero arbitrio, nonché di un’innocenza pagata troppo presto. Benché affamato di ideali e principi nobili, Kane inconsapevolmente cela dietro l’abito di questi intenti, egoismo e vanità; ma all’occhio indagatore di chi lo scruta non vi è certezza, e quindi non si può né definirlo, né incatenarlo in una sorta di personaggio triste, che malgrado le sue immense ricchezze non riesce a possedere nulla, se non la folle convinzione di amare e di essere amato soltanto alle sue condizioni. Non vi è certezza dunque, se non nello stesso alone di mistero che circonda la sua arcana figura, ed è proprio questa ad arricchirlo e a renderlo forse il personaggio più interessante creato ad arte in una pellicola, sebbene Welles si sia ispirato alla vita dell’editore, imprenditore e politico statunitense William Randolph Hearst.
Kane in un certo senso è letteratura d’altri tempi, quella romantica ed egoista, che cerca nella sua infinita eleganza un piacere che non esiste, ma che anela a conquistare. Orson Welles, a soli venticinque anni carpisce l’effimera direzione di quel vento, di quella brezza che spira in gioventù, e poi si affievolisce cercando di ripercorrere quel sentiero che l’ha portata così lontano. E la dirige, la veicola, ma in modo casuale, così da non avere chiara in noi la direzione. E quello che rimane è un piccolo silenzio, una flebile voce di un ragazzino che forse alla sua smisurata eredità avrebbe preferito ancora un giro sulla sua vecchia slittina, sulla sua adorata Rosabella.

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Scontato definirlo “capolavoro” / 29 Marzo 2014 in Quarto potere

Definito da molti come “Il miglior film della storia del cinema”, forse un’affermazione un po esagerata, non credo che un’opera possa essere oggettivamente definita come la “migliore in assoluto”, il termine più corretto sarebbe “Uno dei migliori film della storia del cinema”.
Orson Welles rivoluziona le tecniche narrative con la storia di Charles Foster Kane, iniziando con la sua morte per poi procedere con dei flashback della sua vita dall’infanzia fino all’età adulta, dalla sua salita al potere alla solitudine che lo accompagnerà fino alla more. Tecnicamente rivoluzionario per aver introdotto la profondità di campo che permise a Welles di mostrare al pubblico ogni importante dettaglio facendo uso di una sola inquadratura.
Non c’è molto da dire su questa pellicola che non sia gia stato detto, va visto almeno una volta nella vita.

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12 Luglio 2013 in Quarto potere

Il senso della teatralità e del gusto per la composizione pittorica di Welles, posti al servizio delle tecniche espressive e narrative cinematografiche ed alle ardite sperimentazioni formali e lessicali, costituiscono l’asse portante della sua filmografia: la precisione maniacale che permea l’architettura visiva di Quarto potere impressiona lo spettatore, turbandolo, emozionandolo, letteralmente.
Uno dei film più gotici e parimenti eclettici che abbia mai visto.

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