Recensione su Chloe, tra seduzione e inganno

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Chloe / 11 novembre 2011 in Chloe, tra seduzione e inganno

Film di Atom Egoyan del 2009. Catherine (interpreata da Julianne Moore) è una ginecologa di successo, moglie di un professore e madre di un adolescente. Ma ultimamente è inquieta: è ossessionata dal pensiero che il marito la tradisca. Per questo assolda Chloe, una giovane escort. Vuole scoprire se i suoi sospetti sono fondati.
E’ un thriller interessante, anche abbastanza avvincente, anche se alcuni momenti sono un po’ troppo statici e il finale è forse un po’ scontato. Il cuore pulsante è certamente la Moore, con la sua grazia, la sua eleganza e le sue notevoli capacità recitative, che le permettono di calarsi nella parte nel migliore dei modi. Vicino a lei c’è un Liam Neeson in forma, anche se il suo personaggio (David, marito di Catherine) avrebbe dovuto essere approfondito meglio. Tra di loro, la ninfetta Chloe (Amanda Seyfried), bionda, spregiudicata nei gesti e con le parole, accattivante, destinata a risvegliare i sentimenti intorpiditi di Catherine.
Egoyan, regista armeno-canadese, ha voluto portare in scena amore e inganno, giocando sulla sensazione principale che pervade lo spettatore, ossia che niente è come sembra. Riesce ad essere sufficientemente inquietante e, in alcune scene, anche intenso. Avrebbe potuto essere meno prevedibile sul finale.

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