Recensione su Chico & Rita

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16 Aprile 2013

Ero ammalato, dovevo essere ammalato. Non c’era altra spiegazione possibile. Palpitazioni, tachicardia, una inspiegabile ansia, non riuscivo neanche a respirare. Mi mancava l’aria. Sì, quando lei non c’era boccheggiavo, mi prosciugavo.
Mi bastava, però, vederla da lontano, ascoltare la sua voce calda, sensuale perché improvvisamente mi risvegliassi dal torpore, dall’indifferenza.
Rita, Rita, non pensavo ad altro, ero cieco, completamente cieco, vedevo solo lei. Senza di lei tutto era vuoto, anzi, non esisteva nemmeno. Quando un corpo, un’anima risponde in perfetta armonia ad un altro corpo, in simbiosi quasi, questa è per me la felicità. Ed io ero felice. Con lei, con Rita. E con chi altri se no”.

La cronaca di un amore travagliato, intenso, vero, palpitante, che sfida la storia, i rovesci della fortuna, la gelosia e l’invidia. Nient’altro. Ma penso che sia sufficiente.
Premio Goya 2011 per il miglior film d’animazione.
qui la “colonna sonora.

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