Chernobyl Diaries - La mutazione

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Chernobyl Diaries - La mutazione

Quando la centrale nucleare di Chernobyl era in funzione, nella cittadina di Pryapat risiedevano molti degli operai che lavoravano nella struttura. Anni dopo la fatale esplosione che disperse per migliaia di chilometri fumi e scorie altamente tossiche, un gruppo di turisti in visita al sito resta bloccato nella cittadina apparentemente abbandonata.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Chernobyl Diaries
Attori principali: Jesse McCartneyJesse McCartneyfemminaDevin KelleyJonathan SadowskiJonathan SadowskiOlivia Taylor DudleyOlivia Taylor DudleyIngrid Bolsø BerdalIngrid Bolsø BerdalNathan Phillips, Alex Feldman, Milutin Milošević, Kristof Konrad, Pasha D. Lychnikoff, Miloš Timotijević, Dimitri Diatchenko, Mostra tutti
Regia: maschioBradley Parker
Sceneggiatura/Autore: Shane van Dyke, Oren Peli, Carey van Dyke
Colonna sonora: Diego Stocco
Costumi: Momirka Bailović, Stefan Savkovic
Produttore: Brian Witten, Oren Peli
Produzione: Usa
Genere: Thriller, Horror
Durata: 88 minuti

Dove vedere in streaming Chernobyl Diaries - La mutazione

20 Gennaio 2017 in Chernobyl Diaries - La mutazione

La location originale (strano che non abbiano realizzato più produzioni sfruttando la catastrofe di Chernobyl) e il fatto che non si indulga mai sui mostri di turno (il vedo / non vedo lo trovo sempre preferobile al mostro orripilante che serve solo a disgustare lo spettatore) fa guadagnare la sufficienza al film in questione. Questo e il fatto che non sia uno dei tanti “found footage” che hanno un po’ saturato il mercato.
I protagonisti sono identificabili fin dall’inizio, facile capire chi, come e in che ordine lasceranno la scena, così come è prevedibile e scontato il finale
Per il resto è il solito “mordi e scappa”, reso più gradevole dalla non ostentazione del mostro di turno.

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Pensavo peggio / 18 Agosto 2016 in Chernobyl Diaries - La mutazione

Ne avevo sentito parlare male, invece non è un brutto horror. Tutto funziona, l’ambientazione, il crescendo di tensione, quel vedo-non vedo delle creature…
Purtroppo ci si aspetta sempre di più da questo genere e sembra che effettivamente manchi qualcosa. Ma se lo scopo degli horror è quello di farti strigere forte il cuscino tra le braccia, questo riesce nel suo intento.

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Sufficiente (per l’atmosfera) / 1 Luglio 2013 in Chernobyl Diaries - La mutazione

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ovviamente, come spesso accade, questo genere di film ha una media voti bassa ma chi mette i vari 1, 2, 3, 4 non si degna mai di argomentare la sua scelta, anche con sole due righe. Ma va beh!
Io gli darei un bel 6,5 perché lo spunto è ottimo. Così come ottima è l’ambientazione e l’atmosfera creata. Tutto il resto, purtroppo, sa di già visto. Riconosciamo ad Oren Peli perlomeno la volontà di non trasformare il film nell’ennesimo mockumentary “à la Paranormal Activity”. L’unica cosa che mi ha fatto piacere, SPOILER, è l’idea dei superstiti che, inavvertitamente, vanno incontro (e poi dentro) il reattore n.4!
Finale un po’ scontato.

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30 Giugno 2013 in Chernobyl Diaries - La mutazione

L’unica cosa che si salva è l’atmosfera molto ma molto tesa, merito dello scenario offerto da Chernobyl e i suoi tragici fantasmi.
Mano a mano che si arriva al “gran” finale la tensione si sgonfia come un palloncino, e si rimane con molto fumo ma pochissimo arrosto.
La trama come molti horror contemporanei è poca cosa, il solito gruppo di ragazzi turisti che si imbattono in questa o quella minaccia.
Tutto qui? sì ovvio, però alla fine ci si accontenta e non ci si annoia nemmeno troppo.

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Non è sufficiente. / 30 Giugno 2013 in Chernobyl Diaries - La mutazione

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Chernobyl Diaries è un film che aveva potenzialità. La trama di base ed i luoghi che hanno usato come set sono inquietanti, la fotografia è buona e le creature deformi avrebbero potuto essere un buono spunto per un film alla “Le colline hanno gli occhi”, ma purtroppo non è stato così. Parker ha messo troppa carne al fuoco: durante tutto il film lo spettatore aspetta il fatidico momento in cui potrà vedere in faccia le creature che spaventano i protagonisti, come avviene in quasi ogni film horror che si rispetti. In Chernobyl Diaries questo non si verifica, piuttosto i mutati (mutanti?) si intravedono per qualche secondo, oppure vengono mostrati solamente come ombre in lontananza, controluce o alle spalle dei personaggi. A parte la grande falla degli antagonisti, il vero punto debole di questo film è lo svolegimento degli eventi. Se all’inizio c’è curiosità per ciò che verrà in seguito, man mano che si va avanti col film le scene cominciano a diventare prevedibili e ripetitive, scene in cui i protagonisti compiono scelte discutibili per poi fuggire senza una meta (scendendo sempre più in basso negli edifici?) e ricominciare poco dopo con la routine scelta idiota/fuga. Il finale è qualcosa di aberrante, il momento che preferisco di meno in tutto il film. Tutti i personaggi cominciano a morire uno dopo l’altro, ma la morte più stupida e senza senso è quella di Paul, che fuggendo dalle creature e riuscendo a tornare in superficie si imbatte in un plotone di soldati che intimano a lui e ad Amanda (l’unica sopravvissuta oltre a lui) di fermarsi e non avanzare oltre ma i due protagonisti, ancora sconvolti dalla paura e felici di aver trovato un potenziale aiuto continuano ad avanzare. Ecco, da qui in poi si susseguiranno una serie di eventi totalmente a caso: i soldati uccidono Paul sparandogli e Amanda sviene per colpa delle radiazioni e dello shock. Nella scena successiva si sveglia in una specie di ospedale sotterraneo dove, come si capirà poco dopo, degli scienziati hanno fatto esperimenti su delle persone esposte alla radioattività (i mutati/mutanti) che erano poi sfuggiti al loro controllo. Questi scienziati infine, constatando il fatto che Amanda ha visto le creature e quindi non possono lasciarla andar via, la chiudono in una stanza piena di questi mostri, che alla fine l’attaccano ed il film finisce così. In sintesi, buona l’idea ma pessima la realizzazione.

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