Recensione su Chatroom

/ 20105.978 voti

Credevo che questo film fosse una cazzata. / 17 gennaio 2013 in Chatroom

…ed invece, m’ha lasciato (quasi) a bocca aperta.

Non di certo per la buona fattura del film, che in realtà non è nulla di eccezionale in fatto di regia, dialoghi, fotografia e altri tecnicismi che nemmeno saprei cogliere.
Però il tema che affronta e la cura con cui sviscera la mente dei ragazzi in questione è una cosa affascinante.
Mi spiego meglio.

Quasi l’intero film è ambientato in un mondo virtuale, in cui i protagonisti si immergono costantemente per sfuggire alle proprie tristi ed insulse vite.
Chiaramente, stiamo parlando di cinque ragazzi complessati. Pesantemente complessati!
Ex “emo-tagliatori-di-vene”, semi-pedofili, aspiranti modelle troppo basse, etc..

Per chi conosce il mondo delle chat, sa che solitamente queste piattaforme sono divise in canali.
In channel, in stanze una diversa dall’altra.
Ed ecco che qui queste “stanze” vengono rappresentate come vere e proprie camere d’albergo, ognuna arredata ed addobbata in modo completamente unico e personale.
Ad ognuno la sua stanza dei sogni. Da plasmare a proprio piacimento e da difendere da intrusi, come i classici pedofili, che stanno ovunque, specialmente su internet.
E questo elemento è la cosa che più di tutto mi ha entusiasmato. No, veramente. Che figata!

Ma in realtà la trama ruota tutta attorno alla psiche di questi cinque elementi.
Ragazzi che a forza di stare in contatto inizieranno ad influenzarsi a vicenda, a condizionare la realtà altrui con delle stupide cazzate scritte tramite computer, ma che nella vita vera potrebbero avere dei risvolti ben più pesanti, drammatici oserei dire.
Ed è qui il punto focale. Il più forte (o semplicemente il più fuori di testa) riuscirà ad avere in pugno la psiche dei suoi ‘amici virtuali’, con degli ottimi giochetti di parole, e saprà muoverli come pedine a proprio perverso-piacimento.

Bè, si. Parla dei problemi che potrebbe causare l’assuefazione da web.
O la totale incapacità di prendere le parole con le pinze.

Un buon film psicologico, niente di surreale, che i ragazzi più giovani di me (tra i 15 e i 20 anni quindi) dovrebbero guardarsi, dato che ormai molte ragazzine invadono internet con le foto dei loro culi, senza badare troppo alle conseguenze..

Lascia un commento

jfb_p_buttontext