Recensione su Charlie Bartlett

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Ben recitato, ma non prende mai / 25 febbraio 2017 in Charlie Bartlett

Charlie Bartlett (Anton Yelchin) è un riccone che viene espulso da una scuola privata perché falsifica patenti di guida. Vive con la mamma che lo vizia e lo “chiude” mentre il padre è in carcere. Il suo sogno nella vita è quello di diventare qualcuno apprezzato da tutti. Si deve intanto iscrivere alla scuola pubblica, e lì, presentandosi come un riccone, viene subito preso di mira e preso a botte dal bullo di turno. Entra in scena il suo lato intelligente e creativo, e decide di stringere una collaborazione con lui vendendo medicinali agli studenti e dispensando consigli di vita a tutti. Di colpo è amato. Anche dalla figlia del preside (Robert Downey Jr.), che non lo vede certo di buon occhio. Dopo una prima parte molto stereotipata e noiosa, pienissima di cliché, le cose migliorano nel finale, ma il risultato è mediocre, e salvato, come da titolo dall’ottima recitazione del povero Yelchin, qui giovanissimo, e del redivivo Downey, che, dopo i problemi ben noti, stava riprendendo quota ad Hollywood (un po’ il personaggio del film sembra ricalcare i problemi che ha avuto, anche se in maniera diversa chiaramente). Insomma, una commedietta guardabile, ma ci voleva qualche idea in più perché possa effettivamente lasciare il segno..

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