Recensione su Tabarin di lusso

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22 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Codesto film di Hitchcock del ’28 era, a detta dello stesso regista VERAMENTE brutto. Cioè, proprio tanto eh. Per farti il figo quando parli di Hitchcock, o per presentarlo a noi che eravamo lì a vederlo, è indispensabile citare la celeberrima intervista di Truffaut a Hitchcock, che giustamente per qualcuno del dams vale più o meno quanto una bibbia per un prete pedofilo. Con quella si fa un figurone sempre. Dove Alfred appunto diceva quanto facesse schifo questo film, che era stato costretto a scrivere due volte perché la prima sceneggiatura che aveva portato non era stata accettata e la seconda era stata accettata ma, a parer suo, era del tutto priva di trama. Va detto che io l’ho sempre voluto vedere perché comunque mi affascinava la parola tabarin
E in effetti il film è brutto, è muto, ha il solito accompagnamento musicale sensibilmente mal scelto. Una ricca ereditiera viziata perde tutto, e si trova a vivere in povertà dovendo accudire il padre. E allora deve cercarsi un lavoro, e il film è famoso soprattutto per questa scena che in effetti per quei tempi è quasi espressamente porno, in cui un tizio le solleva leggermente la gonna da dietro per vederle le gambe e capire se può farla lavorare nel suo locale di varietà.
Le solleva la gonna e poi ZAAAAAAAC! Gliel’appoggia.
No, ok, non gliel’appoggia XD
Il succo è che alla fine era tutto uno scherzo, il padre aveva organizzato tutto per darle una lezione, si sposa con quello che lo ama, amiamoci evviva, è tutto bellissimo.

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