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Recensione su Cencoroll

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Cencoroll, l’animazione invalutabile / 6 marzo 2014 in Cencoroll

Cencoroll è un film del 2009 prodotto dalla collaborazione tra Aniplex e Anime Innovation Tokyo. La definizione più azzeccata però, visto la durata complessiva di 26 minuti, è quella di mediometraggio, a mio parere.
Cencoroll è una sorta di racconto fantascientifico, dove nel mondo è celata la presenza di creature dall’aspetto surreale e dotate di poteri metamorfici, grazie al quale essi possono cambiare il loro aspetto in qualsiasi cosa vogliano (da una bicicletta ad un elicottero). Queste creature sono “addomesticate” da dei padroni umani, coi quali instaurano uno stretto legame.
Se l’idea di base può apparire interessante, lo sviluppo soffre invece della durata. 26 minuti penalizzano troppo questo tipo di storia. Non si hanno spiegazioni del perché avviene ciò che lo spettatore si trova ad osservare, il quale può solo abbozzare qualche teoria che fonda le sue basi però solo grazie all’esperienza data dalla visone di opere di stampo fantascientifico, piuttosto che tramite materia prima scaturita dall’opera stessa. E sono anche i personaggi a farne le spese, risultando piatti e per nulla approfonditi. Grafica e musica, per quanto non siano scadenti, non contribuiscono di certo a valorizzare la baracca.
Il vero voto di Cencoroll non potrebbe essere espresso da un numero. Al massimo da un enorme punto interrogativo e da un “Ritenta” accompagnato. Questa scarsa mezz’ora sembra quasi il pilot di una serie televisiva e, come tale, non può permettere una valutazione vera e propria. Ecco, quest’opera risulta come incompleta, come un pezzo di un puzzle più grande. Leggendo sul web, circola la notizia di un sequel in produzione. Forse, dopo tale evento, si potrà ritornare a quest’opera e darle una valutazione effettiva, vedere se i tasselli mancanti riescono ad inserirsi nel posto giusto o se formano sostanzialmente una visione inutile.

2 commenti

  1. Stefania / 15 aprile 2014

    Condivido in pieno: folle e interessante, ma pressoché incomprensibile. Credo che lo metterò sul Muro, senza riuscire ad attribuirgli un voto.

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