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Recensione su Cell

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Boiata pazzesca / 26 agosto 2017 in Cell

Il libro non mi era parso un capolavoro, soprattutto se paragonato ad altri più noti di King, ma era passabile. Il film invece è un autentico disastro. Seguiamo un fumettista (il solito inespressivo John Cusack) che si ritrova nel bel mezzo di un misterioso impulso telefonico che fa impazzire chiunque si trovi in quell’istante al telefono: la gente diventa matta e violenta e il mondo è nel caos totale. Lui è intenzionato a raggiungere moglie e figlio, troverà sulla sua strada un macchinista (Samuel L. Jackson davvero poco incisivo, anche lui si vede che si era reso conto di essere in uno schifo di film) e diversa gente. Nel percorso violenze e botti (tutto fatto davvero male) assortiti, morti varie di personaggi più o meno importanti, dialoghi imbarazzanti, recitazione pessima. Ma c’è una scena che dà un punto in più (e al tempo stesso fa rendere conto quanto è mal pensato) al film: le persone che hanno subito l’influsso misterioso la notte si riuniscono insieme come se si ricaricassero ascoltando musica. Di tutte le canzoni al mondo, che cosa hanno scelto? La canzone di Trololo, esatto, quella del meme. Vi assicuro che sta cosa mi ha fatto morire dal ridere, ma un film horror dovrebbe far paura. Qui tra scene di violenza messe a caso, jumpscare da due soldi, direi che fa quasi più paura Don Matteo. A proposito di musiche, alla fine (tra l’altro completamente diversa da quella del libro) hanno deciso di usare pure You’ll Never Walk Alone. Fossi tifoso del Liverpool, sarebbe un ulteriore motivo in più per odiare questo film.

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