Recensione su Cattivi Pensieri

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22 Luglio 2012

(Sei stelline e mezza)

Pur non scevro da evidenti carenze di sceneggiatura e da limiti tecnici, questa sexy commedia italiana anni Settanta mi ha fatto divertire, perché -benché gratuitamente pruriginosa come si conveniva ad una pellicola di genere- non manca di aspetti interessanti. Insomma, non è la solita soldatessa alle grandi manovre.

Innanzitutto, si tratta di una critica un po’ divertita e anche un po’ faziosa ad una certa borghesia arricchita milanese, annoiata, spendacciona e amorale.
E, poi, i voli pindarici della fantasia dell’avvocato sono davvero buffi e talvolta costruiti in maniera così plausibile da trarre in inganno anche lo spettatore.

La Fenech è metamorfica come una Barbie: c’è la versione “da caccia” (firmata Fendi), quella montanara, quella cittadina, quella da piscina. Un catalogo della milanese “perbene”.
La faccia di Tognazzi (qui, regista, oltre che interprete), è -come al solito- tutta un (gran) programma.

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