Recensione su Hunger Games: la ragazza di fuoco

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7 Giugno 2015

Secondo capitolo della saga, spot per il terzo e riproposizione più in grande delle vicende del primo, Catching Fire intrattiene ma allunga eccessivamente i tempi, sfiorando le 2h e 30. Più kitsch del precedente, diventa più coinvolgente a partir dall’inizio degli Hunger Games veri e propri ed ha alcuni momenti ben riusciti e altri più fiacchi, con l’innecessario triangolo amoroso e certe svolte di trama poco chiare a indebolire il risultato complessivo. Bravina la Lawrence, anche se la sceneggiatura la costringe a lamentarsi, piangere e urlare “Peeta!” troppo spesso. Il finale è molto buono, proprio perchè prepara il terreno per il prossimo capitolo che, sulla carta, si prospetta molto più interessante e meno ripetitivo di questo.

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