..e mi ci pulisco il culo con i suoi diritti umani del cazzo! / 3 Gennaio 2013 in Carnage
Io faccio parte della scuola che reputa Carnage una meraviglia di ingegno e divertimento.
Un film che potrebbe anche solo essere ascoltato, dato che l’ambientazione, a parte le brevissime scene chiave di inizio e fine pellicola, è interamente racchiusa fra le mura domestiche dei Longstreet.
Tutto è basato solo sull’acutezza dei dialoghi, tratti dall’opera teatrale The God of Carnage, e magistralmente sceneggiati da quattro attori coi controcazzi (avrei preferito dire “quattro attori da Oscar”, ma Reilly non ne ha vinti nessuno): Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz e John C. Reilly, che tra l’altro sono gli unici volti che compaiono.
La vicenda si svolge in poco più di un’ora, ma i minuti sembrano scorrere ad una velocità impressionante data la genialità delle battute e la caratterizzazione dei personaggi, che viene svelata passo passo, facendoceli conoscere meglio.
Ma ciò che spopola è senz’altro il piacevolissimo sarcasmo (insito soprattutto in Alan), il nervosismo femminile e il falso buonismo di questi quattro individui che si coalizzeranno e scontreranno l’uno con l’altro, continuamente.
Un gioco al massacro con un ritmo costante ma sempre ben sostenuto dall’inaspettata piega che prenderà la situazione.
I buoni propositi di convivenza civile crolleranno, dando vita ad uno spettacolo coinvolgente e spassosissimo, di cui si rimane piacevolmente affascinati.
“Sono tanti i genitori che prendono le parti dei figli, diventando più infantili di loro.”… ecco, appunto!

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