Recensione su Carnage

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7 novembre 2011

“Normali” nevrosi esistenziali che saltano fuori a poco a poco durante un incontro organizzato fra due coppie di genitori allo scopo di dirimere un banale litigio tra i loro figli per poi esplodere in un crescendo di parossismo con l’aumentare del tasso alcolico nel sangue dei partecipanti all’incontro stesso.
Quest’ultimo lavoro di Polanski , buono ma a mio giudizio inferiore rispetto ai suoi più recenti , mi ha immediatamente riportato alla mente “Chi ha paura di Virginia Woolf “ , il bellissimo film d’esordio del 1966 di Mike Nichols tratto da un lavoro teatrale di Albee , egualmente girato in una stanza , e con un’ analoga esternazione di rancori repressi . Ma pur riconoscendo ai validissimi attori di Carnage una notevole bravura nel loro massacro dialettico , il confronto col suddetto film di Nichols e con la prova offerta dall’allora straordinaria coppia Liz Taylor/Richard Burton mi sembra improponibile .

1 commento

  1. Stefania / 7 novembre 2011

    Ecco, mi hai ricordato di mettere Chi ha paura di Virginia Woolf? tra i desiderata, grazie 😉

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