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Recensione su Carnage

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18 settembre 2011

Fulgido esempio di come sia possibile fare dell’ottimo cinema con quattro attori e una scenografia.
La scenggiatura, tratta da un’opera di Yasmina Reza, trova 4 attori in forma perfetta: Christoph Waltz è forse il migliore, con il suo personaggio dell’avvocato cinico ed indifferente, seguito a ruota dall’aristocratica e stressata Kate Winslet, da un’isopportabilmente perfetta Jodie Foster e dal caratterista John C. Reilly. La miccia che innesca il tutto è una zuffa tra i figli delle rispettive coppie, ma presto il polo narrativo si sposta sulla questione educazionale, sull’irresponsabilità dei genitori, sulla labilità dei loro principi, arrivando a toccare le rispettive questioni matrimoniali, portando alla luce difetti e meschinità, addentrandosi sempre più nel loro essere e demolendo le loro certezze (che sono poi gli oggetti di tutti i giorni, un cellulare, una borsa, un catalogo..). E’ un film teso e palpitante, sorretto da 4 colonne maestose che trasmette tutta l’inciviltà e l’amoralità (quello che fa Waltz e il comportamento della Foster ne sono un’ulteriore prova) di chi avrebbe dovuto essere maturo e responsabile. Il dio del massacro è anche la barbarie del nostro vivere quotidiano.
L’atteggiamento dei bambini diventa molto più adulto di quello dei grandi…

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