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Recensione su Cardiofitness

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21 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Perché il tema alla fine non è così pessimo né pessimamente sviluppato, una storia leggera dell’amore tra una di 27 e uno di 15 anni. Lei è la Romanoff, che credo stia in un sacco di fiction tv. Ha due amiche che la spalleggiano e la consigliano e, pur essendo disoccupate, passano tutte la vita in palestra e a mangiare fuori (una delle amiche è la Felderbaum, yum! Anzi, yaum!). Lui è un pischello qualunque, le ragazze presenti al cineforum dicono fico, e maturo, con un amico asinissimo, e il pischello va in palestra per recuperare da un infortunio patito giocando a baseball (capisci? C’è un sacco di gente che gioca a baseball in Italia) e si vedono e ZAM! Colpo di fulmine, secco.
Lei ha sempre dei vestiti seriamente, ehm, notevoli? Impressionanti? Disgusting? Ridicoli? Particolari, via, e i capelli perfettamente in piega nonostante siano sempre in palestra (sì, io col ca**o che le notavo questi dettagli, vedere un film con dell’altra gente conta).
Ostacoli grandi e piccini, c’è da far accettare un sacco di roba a tutto e tutti ma è un film più se vogliamo inutile che pessimo (mentre no, Un gioco da ragazze proprio pessimo era 😛 ).
L’allenatore cubano di baseball porta gli esempi della rivoluzione e nella colonna sonora ci stanno i Gazosa con Tormento. Bella Tormento yo, io ero pure l’unico che ascoltava i Sottotono, pigliavo pure i cd. E loro per ripagarmi son stati tra i primi a menare quelli di Striscia la notizia. Alchè ho capito che avevo puntato giusto.

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