Recensione su Captain Phillips - Attacco in mare aperto

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15 Febbraio 2014

Di Paul Greengrass non ho visto nulla, ma dopo questo film, sono convinta che potrebbe piacermi e avere la mia stima dato che Captain Phillips è un film decisamente riuscito che tratta un argomento che sta su un filo sottile sottile: da un lato si potrebbe cadere nel puro patriottismo americano e dall’altro saremmo dalle parti dell’umanitarismo anti-globalizzazione. Le vicende sono quelle del sequestro di una nave cargo americana e del successivo rapimento del suo capitano da parte di uno sparuto gruppo di di pirati somali. Quello che sorprende è che essendo una storia vera di vittoria americana, di Navy Seal e navi da guerra contro una piccola barchetta, non c’è mai una forte e sfacciata presa di posizione sulla grande America o la poveretta Somalia, ma semmai c’è una forte tensione, costruita molto bene e che permea il film fin dalla scena iniziale, dove è vero che viene sconfessata subito tutta l’ansia sullo sviluppo della storia, ma che ciononostante accompagna tutta la visione fino alla liberatoria e commovente scena finale, recitata perfettamente da un Tom Hanks bravissimo. Bellissime interpretazioni e uno sceneggiatore e un regista che alternano momenti concitati a momenti più intimi, che aprono uno squarcio sulle ragioni dei “cattivi” che non sono macchiette monodimensionali e in generale un tenore piuttosto realistico, rendono la pellicola, nel suo genere, davvero bella.

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